Il presidio
Entra e segna, ormai è zona-Mancini. «Una gioia doppia»
Dario Serpan
LIVORNO. La zona Mancini. Entra nell’ultimo quarto d’ora e la butta dentro. Lo ha fatto per due volte nel mese di febbraio. La prima volta a Seravezza, dove la punta classe 2000 entrò al 77’ e siglò il raddoppio dopo nove minuti chiudendo i conti con una mezza rovesciata; la seconda domenica a Correggio, stavolta con un gol decisivo per il risultato. Il centravanti biancoverde entra al 76’ per Matteoli e al 92’ scappa via sfruttando un disimpegno errato di un difensore avversario, trasformando in oro l’ultima occasione della partita, quella che vale l’1-2 della Pro Livorno Sorgenti sulla Correggese, nella terza di ritorno in serie D girone D.
Ecco a voi Leonardo Mancini. Arrivato a dicembre alla corte di mister Niccolai, ha collezionato finora dieci presenze, di cui una da titolare, e due reti tanto belle quanto importanti. In un momento in cui il reparto offensivo biancoverde è minato dalle pesanti assenze di Rossi e Camarlinghi, l’attaccante pisano si sta dimostrando utile alla causa, offrendo una valida soluzione al centro del tridente.
Che effetto fa segnare il primo gol decisivo della sua carriera in serie D?
«Mi riempie di gioia . A Correggio sono entrato a pochi minuti dalla fine e ho solo pensato a dare tutto per aiutare la squadra in un momento delicato della partita. Nel secondo tempo la Correggese ha creato più palle gol di noi, ma quando mi è capitata l’occasione ho cercato di sfruttarla al massimo e sono felice di esserci riuscito. Un gol così importante contro una squadra di tale forza vale doppio».
A chi lo dedica?
«A mio babbo Mauro, che mi segue sempre. Ora purtroppo non può venire al campo perché si gioca a porte chiuse, però mi guarda grazie alle dirette Facebook».
Il suo gol regala alla Pls una vittoria che mancava da tre turni: quanto era importante tornare a fare risultato pieno?
«Venivamo da una piccola serie negativa che ci lasciava un po’ di amarezza. Una vittoria ci voleva molto in questo momento per continuare a credere nel nostro cammino».
Si riferisce alla salvezza?
«No, secondo me bisogna pensare a restare nei quartieri alti perché siamo una squadra forte che gioca bene. È vero, il campionato è tosto, ma noi abbiamo le capacità per andare in campo e battere tutti».
Per lei una sola presenza da titolare e poi sempre ingressi a gara in corso: come vive questa situazione?
«Ringrazio il mister per le presenze che mi concede e penso che ogni occasione vada sempre sfruttata al massimo. Certo, non è sempre facile entrare nei minuti finali, ma so che devo sfruttare tutte le palle ed essere subito cinico».
Domenica arriva il Progresso: magari proverà a segnare il suo primo gol all’Armando Picchi?
«Speriamo. L’importante è che la squadra faccia bene. Puntiamo a vincere per poi tirare il fiato e affrontare la sosta con più serenità». —
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