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Da Prato (Pielle) punta a ripartire: «Ecco la formula possibile»
Serie c gold: ore decisive per le scelte della FIP
Francesco Parducci
livorno. C’è grande attesa per conoscere il destino dei campionati di serie C e successivi. Sempre che dei campionati, prima o poi, possano esserci. Ma qualcosa potrebbe muoversi fra oggi e domani. «È così – conferma Andrea Da Prato, allenatore della Unicusano Pielle Livorno. - Secondo informazioni non ufficiali la Fip dovrebbe emettere i nuovi protocolli proprio in queste ore. Secondo certi rumors in buona sostanza le varie regioni potrebbero essere lasciate libere di decidere come iniziare la propria attività».
Qualcosa a che vedere con i “colori” delle varie regioni?
«Anche. Ma potrebbero esserci delle regioni che si accontenterebbero di ripartire con il solo minibasket perchè le società fanno pressioni sui Comitati Regionali per poter almeno introitare le quote dei piccoli tesserati, mentre altre, e sarebbero la maggioranza, vorrebbero in qualche modo fare un campionato. Ma anche per queste la situazione è diversa al loro interno».
In Toscana?
«Per quanto ne so io, tutte o quasi tutte le società di C Gold sarebbero d'accordo per ripartire (con qualche dubbio solo per Montevarchi, n.d.r.) mentre in Silver le defezioni potrebbero essere di più perchè molti giocatori che giocano gratis o quasi non se la sentirebbero di rischiare un contagio che poi si ripercuoterebbe sulla propria attività lavorativa o sui suoi studi».
Su una cosa però tutti sembrano concordare. Un altro stop agonistico fino a settembre/ottobre potrebbe avere conseguenze devastanti.
«Credo di sì. L'ultima partita ufficiale è stata disputata a febbraio scorso, quindi un anno fa con tanto di campionati annullati. Saltarne un altro sarebbe un dramma, con tante possibile defezioni. Penso a ragazzi ultratrentenni che in questa categoria possono avere ancora molto da dire. Ma tenerli fermi per due stagioni di fila vorrebbe dire perderli per sempre. Così come gravi ripercussioni ci sarebbero sulla fidelizzazione del pubblico».
Lei cosa pensa?
«Credo che si debba fare di tutto, nel più rigoroso rispetto delle norme sanitarie che ci saranno indicate, per ripartire anche con un campionato più corto».
Un esempio?
«Quattro settimane di allenamento dopo che ci sarà concesso di riprendere gli allenamenti . Poniamo che si possa ripartire la prossima settimana: via al campionato il 15 febbraio, regular season di quattro mesi e un mese di play-off e eventuali play-out a seconda di quale formula si deciderà di scegliere».
La PL aveva allestito una squadra forte. Non si sente un po' come uno che potrebbe guidare una Formula1 ma non può accendere il motore?
«Un po' sì. Ma è così anche per i ragazzi. Solo ieri mi hanno chiamato Iardella, Tempestini e Zeneli. Coach, ma quando si ricomincia. Ecco, domani vorrei poter rispondere». —
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