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serie b maschile 

Porte Chiusi per i miracoli ma Cecina è squadra viva

Andrea Masini
Porte Chiusi per i miracoli ma Cecina è squadra viva

Poche munizioni sotto i tabelloni contro una corazzata e finale scritto La pausa di Natale arriva a puntino per recuperare i tanti infortunati

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CECINA

Non sarà di certo la sconfitta di Chiusi - rinforzatasi di recente con Giarelli al posto di Bortolin, out per due mesi - a pregiudicare il percorso di crescita della Sintetica Basket Cecina nel campionato di Serie B Old Wild West. La squadra del coach livornese Roberto Russo - reduce dal primo sorriso stagionale strappato alla Sinermatic Ozzano e tra le più compagini giovani dell’intero panorama cadetto - si è infatti dovuta arrendere alla principale candidata alla vittoria del gironcino A2 (insieme alla Opus Libertas Livorno 1947), ma non senza sbucciarsi i gomiti per l’intero arco dei 40 minuti. A dilatare la forbice dell’esperienza sul parquet chiusino - nonostante coach Russo non se lo voglia sentir dire - la pesante assenza nel parco lunghi del pivot titolare Obinna Nwokoye e le non perfette condizioni di Manuel Di Meco (stoico con 15 punti in 34 minuti) e di Anoir Filahi, in campo per soli 3 minuti al termine di una settimana davvero tribolata.

Un assalto all’arma bianca, con pochissime munizioni sotto i tabelloni al cospetto di una squadra - Chiusi - farcita sotto i tabelloni di chili e centimetri con i vari Fratto, Pollone, Giarelli e Zanini. Di tutt’altra qualità l’abito della Sintetica sul perimetro grazie soprattutto alla verve di Saverio Bartoli (17 punti e ben 9 assist) e all’efficacia del capitano Lorenzo Pistillo da oltre l’arco dei 6 metri e 75 (15, 3/7 da 3), mentre Francesco Gnecchi - impiegato per 34 minuti - non è mai riuscito a trovare feeling con il canestro accumulando un insufficiente 0/5 dal campo e 5 palle perse.

Buone pure le indicazioni offerte da Alessandro Ceparano (7 punti) e Costantino Bechi, ultimo arrivato in casa rossoblù (dalla Pallacanestro Don Bosco), novello della categoria ma già capace di mettere in mostra le proprie doti di penetratore.

Questo per dire che il Basket Cecina è tutt’oggi un cantiere aperto e in tal senso la pausa natalizia cade a puntino, in primis per smaltire gli acciacchi fisici che tormentano da ormai un mese numerosi elementi a disposizione di Russo e successivamente per oliare al meglio i meccanismi di un roster giovane, ma di indubbio talento.

Adesso il campionato va in letargo per qualche giorno ma Cecina non si ferma, Russo sa che il motore va tenuto calco. Alla ripresa, il giorno di Befana, Guerrieri e compagni se la vedranno sul parquet amico contro l’Use Empoli, match chiave per tentar di risalire la classifica, in attesa della sfida di San Miniato (il 10) e del derbissimo del 17 gennaio, quando al Pala Poggetti arriverà la Solbat Golfo Piombino, ad ora fanalino di coda del girone A2 con tre sonore sconfitte in altrettante uscite. —

Andrea Masini

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