Libertas 1947 fa sul serio: batte Piombino, conquista la terza vittoria ed è sola in testa
Basket, serie B. La gara contro il Golfo dura appena dieci minuti: ora la squadra livornese è al comando del girone (in vista della sfida di Firenze)
LIVORNO. Si dice che un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. E il terzo gioiello consecutivo non è altro che la chiara testimonianza di quanto la Libertas 1947 faccia sul serio… al comando del girone A2 (Serie B Old Wild West). Dopo Chiusi e Cecina, il roster di coach Garelli ha sbranato anche la Solbat Golfo Piombino al termine di una gara equilibrata solo nei 10 minuti iniziali. Poi sarà un monologo bianco/vinato in tutte le zone del campo (73-49 il punteggio finale): una Libertas 1947 intensa per l’intero arco dei 40 minuti, capace di limitare a 4 punti Mattia Venucci (il principale terminale offensivo del Golfo) e di sfiancare il Golfo in evidente ritardo di condizione a causa di un stop per Covid di oltre 30 giorni.
Ma, ripetiamo, merito di una Opus che è riuscita a tenere l’avversario a quota 49 punti e leggere in maniera ottimale qualunque situazione offensiva, grazie soprattutto ai 21 punti di Andrea Casella (5/7 da 2, 3/8 da 3 e 7 rimbalzi) e ai 18 di Luca Toniato (1/3 da 2, 3/4 da 3 e 29 di valutazione generale), quest’ultimo mvp del match per qualità delle giocate, energia e carattere da guerriero.
In avvio coach Garelli si affida al collaudato quintetto formato da Ricci, Toniato, Casella, Castelli e Ammannato, mentre dall’altra parte Fabbri risponde con Venucci (ex Don Bosco), Mirco Turel, Saverio Mazzantini, Giacomo Eliantonio ed Edoardo Persico (prodotto Pallacanestro Livorno): il primo quarto scorre via fra un errore e l’altro, figlio di un basket sporco e nervoso. Piombino mette il naso avanti sul 6-10, ma Toniato inizia sin da subito a coltivare la sua clamorosa prestazione con la tripla del -1, slacciando un contro parziale Opus di 7-0 che vale il 13-10. Venucci impatta sul 13 pari ed è l’ultimo sussulto di marca Solbat: nel secondo periodo, infatti, sulla testa di Mazzantini e soci cade una grandinata di bombe siglate in successione da Casella, Marchini, Castelli e Salvadori (10/26 di squadra al 40’), subentrato al posto Ammannato in panchina per falli (27-15 al 15’).
Sul parquet del Modigliani Forum corre e zompa soltanto una squadra, al cospetto di una Solbar che incassa canestri su canestri come un pugile alle corde. Casella si conferma tiratore letale dalla lunga distanza ma è tutta la Libertas 1947 a giocare un basket di altissima qualità, in particolar modo sul perimetro. La prima fetta di contesa va in archivio sul +9 Opus, che nella ripresa torna immediatamente sopra la doppia cifra di vantaggio (43-30). Piombino è solo Turel (top scorer con 15 punti) e poco altro.
Tra i labronici si rivede Ammannato, con il capitano Francesco Forti chiamato a dare qualche minuto di respiro a Ricci in cabina di regia. Castelli e Toniato (da 3) mettono le ali a Livorno (55-37) e in ghiaccio l’importante posta in palio. Da questo momento in poi è un susseguirsi di spallate ad un Golfo agonizzante, in evidente difficoltà e con le scorie di un stop lunghissimo per Covid ancora nelle gambe e, probabilmente, anche nella testa. Nel finale i primi 2 punti in cadetteria per Matteo Bonaccorsi (nipote di Claudio) ed esordio stagionale per Matteo Geromin e Gianni Mancini: sfilata di Under, “cinque”, pugni di saluto e urlo al centro del Forum per festeggiare il terzo successo di fila di una Opus Libertas 1947 che viaggia a vele spiegate verso il prossimo impegno (l’ultimo prima della sosta natalizia) al Pala Coverciano di Firenze, nella tana di una All Food Enic (del coach livornese Marco Del Re) reduce da un paio di settimane da incubo (72 punti lo scarto complessivo delle ultime due apparizioni).
«Ci tengo a fare i complimenti ai miei giocatori per la costante intensità difensiva, spalmata su tutti e 40 i minuti», dice soddisfatto coach Garelli: «Penso ad esempio al tuffo di Ricci a pochi minuti dalla sirena, a risultato ormai acquisito, davanti alla nostra panchina. Bravi, inoltre, a rispettare il piano partita e sfruttare i punti deboli di Piombino che, senza dubbio, non è quella vista oggi. Hanno avuto dei problemi di Covid e magari non sono ancora al massimo. Lo capisco, perché ci siamo passati anche noi. Se l’appetito vien mangiando? Sono un fautore del profilo basso - chiosa - ma ora ci godiamo una bella vittoria che ci fa guardare con grande entusiasmo alla trasferta di Firenze».
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