«Troppe penalizzazioni in arrivo l’unico obiettivo è la salvezza»
Dal Canto chiede al match di oggi dei punti pesantissimi «Pontedera più abituata a lottare di noi, servirà tanto carattere»
l’intervista
Sarà bene che tutti capiscano un concetto. Quello che Dal Canto chiarisce subito alla vigilia del derby col Pontedera. «Il nostro dovere è quello di cercare di non far precipitare la situazione nella parte sportiva. Oltre tutti i problemi che stiamo vivendo, dentro ognuno di noi c’è dell’orgoglio e dell’amor proprio che ci spingono a fare al meglio la nostra professione. L’obiettivo unico è la salvezza, ed è a quella che noi dobbiamo puntare. Conosciamo i problemi che ci sono, ma abbiamo le qualità per raggiungere il nostro traguardo. Dobbiamo fare in modo che sul campo tutto vada avanti nel miglior modo possibile: vincendo le partite». Già, la salvezza. Perché le penalizzazioni purtroppo arriveranno.
Sulla formazione rivela: «Haoudi e Bussaglia in campo dall’inizio? Sì, ci sto pensando su entrambi. Gli allenamenti in Borgo sul sintetico? Al Coni il terreno non reggeva bene. In Borgo invece gli allenamenti sono andati per il meglio».
Dicevamo della lotta per non retrocedere. «Le squadre che sono in zona retrocessione sono tutte abituate a lottare per la salvezza. Noi ci dobbiamo calare in una realtà alla quale non eravamo abituati. Con i problemi che abbiamo, non riesco ad inserire la nostra squadra in una graduatoria delle pericolanti. L’aspetto tecnico esiste ma, attualmente, incidono molto fattori esterni senza i quali, probabilmente, avremmo potuto fare qualcosa in più. Ma non ho percezione certa di quanto in più».
«Oggi - aggiunge Dal Canto - ci troviamo a fare i conti con la permanenza in categoria, perché poi incorreremo in penalità delle quali ancora non conosciamo l’entità. Il girone di ritorno, poi, sarà peggio di quello di andata. I punti saranno sempre più pesanti e l’approccio agli incontri potrebbe essere difficile perché sulla carta non avremmo dovuto giocare per questo obiettivo. Abbiamo l’obbligo morale di fare di tutto per conservare la categoria, con dignità per il nostro lavoro».
La speranza è che stavolta il Livorno sia accorto soprattutto nel minuti finali, quelli che troppo spesso si sono rivelati fatali: «Non penso che sia sfortuna. Se per cinque o sei volte abbiamo preso gol dall’86’ in poi, abbiamo una problematica. Stiamo provando mettere a posto le cose, ma non è facile trovare la soluzione. Senza i gol nel finale avremmo almeno cinque in punti in più. Dobbiamo fare meglio».
Chiusura sugli avversari. «Il Pontedera è abituato a questo tipo di campionato. Ha una sua quadratura tattica ben definita, sarà un’altra gara non facile». —
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