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Livorno

la rabbia di alessandro dal canto 

«Siamo stufi di parole inutili ci vuole rispetto anche per i tifosi»

«Siamo stufi di parole inutili ci vuole rispetto anche per i tifosi»

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LIVORNO

Alessandro Dal Canto parla e sembra di sentire Osvaldo Jaconi o Davide Nicola, tanto per citare due degli allenatori più amati della storia del Livorno:

«Noi – ha dichiarato – possiamo solo determinare quello che succede in campo con l’attuale gruppo di calciatori. Il resto ci ha stufato perché un giorno ci viene detto che siamo vicino al fallimento e l’indomani che andiamo in serie B». Il tecnico amaranto con i suoi modi garbati non usa mezze misure: «Prima di parlare bisognerebbe che qualcuno riflettesse. Stiamo lavorando da quaranta giorni in condizioni pessime e sento parlare di serie B. Lo trovo irrispettoso soprattutto nei confronti dei tifosi».

Già. Proprio gli sportivi hanno ‘accompagnato’ la squadra al traghetto con destinazione Olbia. Un gesto accolto con grande piacere dalla squadra, coi giocatori che hanno capito di avere i tifosi dalla loro parte in questo pessimo momento: «Li ringrazio perché ci hanno trasmesso il loro calore. Ho già vissuto situazioni difficili ad Arezzo e Siena, ma non mi era mai successo di allenare un gruppo con così pochi giocatori. Ripeto: meritiamo rispetto e i tifosi con noi. Dobbiamo dare il massimo proprio per loro, per la passione che nutrono per il colore amaranto».

Ci sarebbe pure da parlare della partita che in questo periodo sembra l’ultimo dei problemi: «In settimana i ragazzi hanno lavorato in modo inappuntabile, come sempre. Ci presentiamo con pochi giocatori, ma ci impegneremo al massimo come sempre. Noi abbiamo problemi, ma neanche loro stanno benissimo. Vediamo chi la spunta. Formazione? Non abbiamo molte scelte. Forse rispetto all’ultima uscita cambieremo uno o due giocatori».

FABRIZIO PUCCI

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