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la guerra al vertice 

Niente dimissioni al Cda, Navarra per ora resta

Alessandro Bernini
Niente dimissioni al Cda, Navarra per ora resta

Ma intanto si apre un nuovo caso: ieri sarebbero stati pagati solo 200mila euro di contributi, altro rischio-penalizzazione

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LIVORNO

Mai una buona notizia. Mai. Anche ieri sarebbe stata una giornata di stenti, nel senso che c’erano da pagare i contributi ma il Livorno ne avrebbe saldato soltanto una parte. Il punto interrogativo resta, i conti sono in Banca Cerea, ma a quanto pare il Livorno avrebbe pagato soltanto 200mila euro (guarda caso, i soldi arrivati dalla Lega come prima tranche del “paracadute”) e dunque meno della metà rispetto a quanto dovuto. In questo caso, ci sarebbe una nuova penalizzazione. Alla faccia delle promesse.

Intanto le quote, per ora, restano nella cassaforte di Rosettano Navarra. Così come ci resta la carica di presidente. Dopo la lettera al sindaco e la risposta di Salvetti, le acque si sono completamente calmate e non si sa se questo è un bene oppure no.

Una cosa è evidente. Navarra non vuole niente a che spartire con Mariani, mentre con Cerea Banca era andato alla rottura già da tempo. Quindi l’attuale presidente non ha nessuna intenzione di rendere in discesa la strada per Mariani. Il nodo della firma sulla fideiussione lascia ancora molti punti interrogativi: da una parte Mariani sostiene che l’assenza di una firma di Navarra sta fermando tutto, ma dall’altra si sostiene che questa firma non blocca niente e la fideiussione si poteva fare tranquillamente.

Di sicuro Navarra ha deciso di far aspettare fino all’ultimo (dunque fino a lunedì) per dire se farà valere oppure no il diritto di prelazione sulle quote che Sicrea (dunque Casella) cederebbe al Gruppo Carrano (dunque Mariani): parliamo del 34% per un valore di circa 550mila euro. Sulla carta tutto lascia pensare che Navarra non farà valere questa opzione, anche perché aveva già fatto intendere di non voler trattare con la controparte, figuriamoci adesso che è uscito pubblicamente con una lettera di (quasi) addio. A meno che non vengano fuori novità clamorose nelle ultime ore.

In tutta questa situazione, la famiglia Spinelli per ora resta alla finestra ma la sensazione è che sia comunque vigile.



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