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basket 

Libertas a San Miniato per un bell’antipasto

Andrea Masini

In Coppa sfida allo stesso avversario del debutto in B Si gioca domani e serve una vittoria per restare in corsa 

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Nel basket non esiste il pareggio. Eppure la Opus Libertas 1947 - domenica scorsa - almeno un punto lo avrebbe meritato. Un esordio, contro il Golfo Piombino, perso (di misura) all'ultimo tuffo, ma che ha trasmesso ai ragazzi di coach Gigi Garelli fiducia e consapevolezza in vista del secondo turno di Supercoppa del Centenario (girone I) in programma domani al Pala Fontevivo di San Miniato (palla a due ore 18).

Di fronte l’Etrusca di coach Barsotti - anch’essa fermata a Cecina di un solo punto (77-76) - e una Libertas 1947 che non vede l’ora di tornare in campo per dare la caccia al primo successo della sua storia in un evento a carattere nazionale: Etrusca - Opus che sarà pure l’antipasto del debutto in campionato fissato per il 15 novembre a campi invertiti, non al Pala Macchia bensì al Modigliani Forum. In seguito alla riunione svolta ad inizio settimana in Comune, alla presenza del sindaco Luca Salvetti e dell’ufficio sport, la società di via Borra ha infatti comunicato alla Fip il cambio di impianto e così risulta anche dai calendari pubblicati sul sito federale.

Ma veniamo alla Supercoppa: sulla carta, e dopo la prima giornata, il Golfo Piombino in virtù del blitz di Livorno è la principale candidata al passaggio del turno, ma attenzione a colpi di scena, ai tranelli del precampionato e alle sorprese. Per tutti questi motivi la Libertas 1947 raggiungerà San Miniato con un solo obiettivo in testa: vincere. E proverà a farlo sfruttando il talento della coppia Ammannato-Castelli (39 punti in coppia una settimana fa) sotto canestro, le scorribande di Antonello Ricci e Davide Marchini, l'eleganza di Leonardo Salvadori, la regia di Francesco Forti e la fisicità di Luca Toniato.

Proprio quest’ultimo sarà l’osservato speciale: l’ex San Vendemiamo, reduce da un’ottima pre season, è stato forse l’unica nota meno positiva della sfida al Golfo (prestazione condizionata dai falli) e vorrà dunque riscattarsi a suon di canestri, difesa e schiacciate (il suo marchio di fabbrica).

Abile arruolato anche Andrea Casella, che sfrutterà un nullaosta speciale per giocare le partite di Supercoppa in attesa di capire se la trattativa con la Libertas 1947 andrà a buon fine: sul tavolo la società del presidente Consigli ha messo due proposte, ma la sensazione è che alla resa dei conti l’interesse reciproco possa sfociare in un matrimonio annunciato. Dall’altra parte San Miniato è squadra rodata, che distribuisce il minutaggio in maniera omogenea fra (almeno) 9 elementi: il quintetto di coach Barsotti è formato da Quartuccio, Carpanzano, Caversazio, Tozzi e Lorenzetti (autore di 20 punti), mentre dalla panchina escono Santini e soprattutto Capozio, Neri e Benites, giovani di grande energia e temperamento.

Un roster spregiudicato, che predilige il gioco in transizione - come la Opus - che fin da subito metterà sul campo ritmo e contropiede. Una delle chiavi sarà inoltre la sfida sotto i tabelloni, dove la Libertas 1947 parte sicuramente avvantaggiata con due torri del calibro di Ammannato e Castelli. Per il resto, parola al campo. Nella speranza che l’onda epidemiologica non salga ancora e si possa correre spensierati verso il campionato, tra una partita e l’altra.

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