Salvetti fa da mediatore «Ora però fatti concreti»
LIVORNO
In questi giorni così complicati il sindaco Salvetti è vicino al capezzale amaranto. Da amministratore e anche da tifoso si sta prodigando per stabilire contatti proficui tra soci che neanche si parlano. Il suo è un certosino lavoro di mediazione tra le parti alla ricerca di una soluzione che possa salvare la società, ma ancor prima la squadra che – in assenza della fideiussione - sarà privata dei giocatori e quindi andrà incontro a retrocessione certa sul campo.
E proprio la fideiussione è la priorità assoluta del momento. Il sindaco lo ha detto a chiare lettere al presidente Navarra davanti ai tifosi in quello che è un vero e proprio appello al buonsenso delle parti in causa: «C’è la necessità che la squadra resti questa – queste le parole di Salvetti – per cui serve le fideiussione nelle prossime ore. Ogni socio deve adempiere a questo atto, dopo di che vi giocherete i futuri assetti ed equilibri all’interno del Livorno attraverso la gestione delle quote come avviene in ogni società privata». —
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