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«Meglio fallire che finire in mano a questi qui» Il grido di trecento tifosi davanti allo stadio

«Meglio fallire che finire in mano a questi qui» Il grido di trecento tifosi davanti allo stadio

Tanta gente all’assemblea, unica apertura per Navarra: «È l’ultimo regalo di Spinelli». Possibili nuove iniziative in settimana

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«Spinelli è riuscito in un’impresa storica. Essere stato allo stesso tempo il migliore e il peggiore presidente della storia del Livorno Calcio». Sono quasi le 23.30 quando uno storico tifoso lascia il piazzale antistante alla gradinata con questa sentenza.

Erano oltre 300, forse anche qualcosa in più tra chi andava e chi arrivava, i tifosi che si sono ritrovati lunedì sera per discutere del caos societario in un incontro organizzato dalla Curva Nord. Tanti volti della vecchia guardia, qualche giovane, ma in prima linea soprattutto chi ha vissuto un po’ tutte le pagine della storia del Livorno, belle e brutte, dunque gli over 45. Gente che ha visto fallimenti e rinascite, gente che ha visto il campo di Ponsacco e quello di San Siro.

Il concetto che un po’ tutti hanno espresso è stato: è un momento duro per la nostra tifoseria ma non possiamo stare fermi, bisogna compattarci e far capire che Livorno non è terra di conquista per nessuno. «Quello che nessuno ci può togliere - ha detto uno dei tifosi storici - è la dignità e l’amore per la maglia. Buona parte di dignità ce l’ha già tolta Spinelli a suon di dire “sono stanco, basta Livorno, non ci voglio più stare”. Chi non sta bene a Livorno se ne deve andare. Noi la dignità e l’orgoglio di essere livornesi ce l’avevamo anche in Eccellenza, anche quando le cose andavano male in serie C. Quindi non ci spaventa nulla. Ma se qualcuno pensa di venire a fare i suoi porci comodi a Livorno e trovare anche una bella accoglienza, si sbaglia di grosso».

Un tifoso ha anche lanciato una frase forte raccogliendo un forte consenso: «Prima di finire in mano a dei banditi, è meglio fallire. Anche perché dove ci ha portati Spinelli? In serie C. E tra la serie C e la serie D, dove è ripartito il Siena che è fallito, c’è una sola categoria. È successo a tutti, per assurdo si è visto che anche la rinascita del tifo è avvenuta dopo che si riparte dal basso. Siamo stufi di essere presi per la gola, Spinelli ci ha minacciati per anni e alla fine ecco dove ci ha portati».

Già, Spinelli. Finito nel mirino di un po’ tutti i tifosi presenti all’assemblea. «Diceva che ci avrebbe lasciato in mani buone - ha spiegato un tifosi over 50 - che non avrebbe mai venduto il Livorno a gente non affidabile. E con questo giochino ci ha tenuti ostaggi. Navarra ha detto che lo scorso anno, in serie B, era andato da Spinelli per comprare il Livorno. Perché allora non gliel’ha venduto? A noi ci racconta solo degli Yousif e dei Fernandez, però poi viene fuori che c’è uno che è andato da lui per comprare la società e non gliel’ha data. E ora questa cessione è l’ultimo regalo di Spinelli ai tifosi del Livorno».

C’è anche chi parla di farsa e non crede alla cessione. «Dietro alla Banca Cerea c’è lui. Ha messo dentro gente che non conta nulla, dei prestanome, ma conta sempre lui. E infatti Lamanna è un amico di famiglia e ha fatto anche mettere Signorelli come direttore sportivo al Carpi. Ma pensa che la gente c’abbia gli anelli al naso?».

Di questi soci, non si fida quasi nessuno. Soltanto Navarra sembra riscuotere un po’ di credito. «Ma ora deve dimostrare coi fatti - ha tuonato un tifosi - quello che ha dichiarato. Non è possibile entrare in una società con altri soci senza sapere chi sono. L’ha capito dopo la firma con chi si era messo in società? Non è possibile».

Di certo nessuno sembra volere gli uomini legati alla Cerea Banca. «Hanno preso 200mila euro di prestito per comprare il Livorno, non c’hanno nemmeno i soldi per un bilocale. Gente che di proprietà ha un asilo e vuole gestire una società di calcio...».

Probabile che nei prossimi giorni ci siano nuove iniziative da parte dei tifosi. Qualcosa è già allo studio. Aver alzato la voce è già un passo importante, l’indifferenza era il peggiore dei mali. Da questa assembla forse può davvero rinascere qualcosa. —

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