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L’ultimo atto della farsa: domani (forse) Fernandez a Genova

Fabrizio Pucci
L’ultimo atto della farsa: domani (forse) Fernandez a Genova

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Altro giro, altra corsa, altra ridda di voci provenienti dall'Argentina e dalla Spagna. L'ultimo rumor riguarda la riemissione del fantomatico bonifico effettuato all'inizio della scorsa settimana con le due cifre dell'iban errate.

Per questo motivo l'importo - 800mila euro più un'altra somma a garanzia - non sarebbe transitato sul conto corrente del notaio di Genova che segue l'operazione. E per la verità neanche ieri sera quei soldi erano arrivati.

Dall'entourage di Fernandez, però, stavolta filtra un certo ottimismo. In sostanza al momento l'unica questione da risolvere sarebbe la valuta. In pratica i soldi sarebbero passati dalla banca svizera a quella italiana, dove non sarebbero ancora comparsi perché la loro valuta sarà domani, lunedì o martedì al massimo. Un’ampia dose di scetticismo ci sia concessa.



Un’ampia dose di scetticismo ci sia concessa, ma la notizia del giorno sarebbe l'intenzione di José Manuel Fernandez Garcia di tornare in Italia per dirimere una volta per tutte la questione. L'imprenditore spagnolo avrebbe messo in agenda un viaggio a Genova per oggi o domani per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda. Nel caso in cui il bonifico comparisse sul conto corrente del notaio, Ferrnandez chiederebbe a Spinelli di fissare la data dell'eventuale chiusura della trattativa. Insomma qualche movimento sembra esserci. Di certo, il possibile acquirente si trova a dover recuperare in pochi giorni la credibilità evaporata nell'ultima settimana, tra iban sbagliato, bonifico mai arrivato e rinvii della chiusura dell'operazione a data da destinarsi.

Ad allungare qualche ombra sull'imprenditore spagnolo è anche la sua ritrosia a dinanzi alla possibilità di farsi conoscere e di rifuggire - per ora - qualunque contatto con la stampa. Un atteggiamento che - senza bonifici - ne offusca la figura, ma che - in caso di avanzamento della trattativa - potrebbe pure essere indice di serietà. Di certo questa novella dello stento è giunta al termine. Se i soldi non arrivano domani o martedì l'affare salta in modo definitivo e non possono essere più scuse di bonifici sbagliati, di valuta che tarda ad arrivare o di qualsiasi altra natura.



È chiaro che non è possibile perdere altro tempo perché il campionato inizia a fine settembre e il Livorno non solo deve allestire una squadra in grado di primeggiare in serie C, ma deve anche ristrutturare l'aspetto societario. La famiglia Spinelli, infatti, in queste settimane ha dato la precedenza alla trattative e ha dato la sensazione di tralasciare totalmente l'aspetto della programmazione della prossima stagione. In pratica, se lo scenario non viene subito chiarito, in un senso o nell'altro, si rischia di andare incontro a un campionato tristissimo con l'aggravante che le maglie amaranto calcheranno i campi della Serie C. —

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