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Pielle va in Congedo sotto canestro: «Ambiente speciale, in campo darò tutto...»

Francesco Parducci
Pielle va in Congedo sotto canestro: «Ambiente speciale, in campo darò tutto...»

Basket, serie C Gold. Dopo Iardella la soicetà binacazzurra piazza il colpo del lungo ex Us Livorno: "Non vedo l'ora di giocare sotto la curva sud"

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LIVORNO. Effervescente il mercato della Pielle. Dopo il crack (per la categoria) Iardella (che verrà presentato mercoledì insieme a coach Da Prato) annunciato ieri l’emergente Alessandro Congedo, reduce da una stagione scintillante in Silver nelle file dell’Us Livorno. Classe 1997 (dicembre, peccato. . .) non altissimo per il ruolo (1, 96) ma con braccia lunghissime e un’eccezionale predisposizione a rimbalzo, cifre da urlo nel campionato fermatosi a fine febbraio: 15, 1 punti (sfiorando il 60%) con 10, 6 rimbalzi a gara. Non ci voleva la sfera di cristallo per prevedere che, dopo una stagione del genere, Congedo sarebbe stato uno dei protagonisti del mercato estivo e forse non solo a livello di serie C. L’ha spuntata la Pielle e chiediamo perché al diretto interessato.

«Ringrazio tutti quelli che mi hanno cercato - dice - anche dalla categoria superiore, ma credo di aver fatto la scelta migliore per me e per progredire ulteriormente. Ringrazio ovviamente prima di ogni altro l’Us Livorno: lì sono cresciuto come giocatore, grazie a loro mi sono messo in mostra e credo che, oltre al dispiacere perché vado via nell’ambiente amaranto ci sia anche soddisfazione perché è provenendo da lì che ho avuto questa importante occasione».Vivaio Libertas Liburnia, un assaggio di C Gold peraltro Congedo ce l’ha già alle spalle: faceva parte del roster di quella squadra che, sono passati solo tre anni e sembra un secolo, si guadagnò la serie B con la marcia trionfale nei play-off che valse la promozione. Ma a quei tempi il minutaggio non andava oltre i 5’a partita, ora dovrà aumentare in maniera esponenziale.

«Farò quello che coach Da Prato mi dirà di fare», dice il nuovo arrivato, ragazzo intelligente, quarto anno di medicina con ottimo profitto, che sembra misurare ogni parola prima di rispondere. «Personalmente credo di poter giocare sia da 4 che da 5 pur di avere un altro lungo accanto, magari di peso, perché io sono un po’ "leggerino". Ma non sono considerazioni che spettano a me». Un aspetto da migliorare? «Sicuramente i tiri liberi - ammette -, delle mie percentuali dal campo non posso lamentarmi, anche se so benissimo che al piano di sopra sarà tutto più difficile». Dai pochi intimi del PalaCosmelli alla Curva Sud con tutto il suo calore.

«È un altro dei motivi che mi hanno fatto scegliere la Pielle. Mio fratello, che ci ha giocato un anno prima di smettere mi ha detto che quello della Pielle è un ambiente unico, dove società, squadra e tifosi si fondono in qualcosa di speciale. Anzi, spero proprio che non si debba giocare a porte chiuse. Io quel pubblico alle spalle lo voglio».

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