Il Tirreno

Livorno

il futuro societario 

Spinelli-Yousif stop: la trattativa si è arenata sulla clausola del pegno

Alessandro Bernini
Spinelli-Yousif stop: la trattativa si è arenata sulla clausola del pegno

L’imprenditore olandese la considera una zavorra ma da Genova sostengono che è a garanzia di tutti

2 MINUTI DI LETTURA





livorno

Sembrava la trattativa più veloce del mondo (ricordate quell’incontro a Genova con strette di mano, baci e abbracci?) e invece siamo ormai alla fine di maggio e ancora continua lo scambio di mail tra bozze e controbozze. Ma soprattutto, al di là delle dichiarazioni delle due parti, non si intravede il traguardo. E non è così scontato che alla fine questa cessione vada davvero in porto.

Vi avevamo spiegato nei giorni scorsi che la trattativa aveva subito un impasse. Lo scoglio sul quale si sta arenando il tutto ormai da diversi giorni è una clausola legata al “pegno” della società. Spiegare tecnicamente cosa significa è abbastanza complicato, forse è più interessante capire il perché le due parti non si trovano d’accordo.

Partiamo dalla sponda Yousif. In pratica si sostiene che questa clausola è spuntata all’improvviso e che nei fatti renderebbe per molto tempo (si parla di 5 anni) l’acquirente non completamente libero di agire come vuole. Insomma, secondo Yousif, lui diventerebbe sì proprietario ma sempre con l’ombra degli Spinelli a benedire o bloccare le operazioni.

Poi c’è l’altra campana, ovvero quella di Genova. Spinelli sostiene che questa è una clausola che va a piena garanzia del futuro del Livorno Calcio: se Yousif non dovesse fare le cose per bene (come ad esempio pagare 1,5milioni di euro in caso di Livorno in B), allora la società tornerebbe nelle loro mani evitando un naufragio. Oltre a questo, sempre secondo Spinelli, si eviterebbe che un domani Yousif possa fare causa a terzi.

E dunque al momento non si esce da questa clausola che Spinelli ritiene necessaria per il bene del Livorno e che Yousif non vuole. Si parla di un possibile punto di intesa su un “pegno” a 2 anni, ma qui si entra nel campo delle ipotesi.

Oggi questa benedetta (si fa per dire) bozza di contratto è a Genova, si tratta di capire se e quando verrà inviata rivista a Yousif. A proposito di Yousif: potrebbe essere in Italia dal 3 giugno, quando le frontiere saranno riaperte e dunque si potrà entrare in Italia senza problemi.

Crediamo che a questo punto il faccia a faccia sia necessario. Perché, in un senso o nell’altro, bisogna arrivare a chiudere questa trattativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana