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C’eravamo poco amati... Morganella rescinde e se ne va dal Livorno

Gianni Tacchi
C’eravamo poco amati... Morganella rescinde e se ne va dal Livorno

Dopo Agardius, gli amaranto chiudono con uno dei giocatori più deludenti della stagione. Il procuratore: «Adesso è libero!». Uno dei nodi adesso resta Mazzeo

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LIVORNO. A fine marzo sembrava fatta, poi però sono emerse alcune problematiche e così la situazione si è sbloccata solo negli ultimi giorni. Dopo Agardius, il terzino svedese che ricorderemo come una delle tante meteore di questa stagione, anche Michel Morganella ha risolto ufficialmente il suo contratto con il Livorno. «Ricominciamo! Morganella è un giocatore libero», il commento su Instagram della Bm sports management, l’agenzia dei procuratori Bousquet e Monteirinho che curano proprio gli interessi del terzino svizzero.

Morganella aveva firmato un contratto di un anno, quindi dal 1° luglio sarebbe stato comunque libero, ma bisogna considerare che la serie B potrebbe ripartire a giugno e terminare ad agosto con le rose di oggi. Così l’ex Palermo ha preferito chiudere l’avventura con il Livorno, un’avventura pessima sotto ogni punto di vista.

BILANCIO DISASTROSO

Morganella è stato un vero flop, uno dei mille errori del mercato estivo. E forse c’era da aspettarselo, visto che stiamo parlando di un giocatore in fase calante da alcuni anni, a cui dobbiamo aggiungere qualche episodio extra-calcistico controverso. La sua esperienza con la maglia amaranto è stata di 11 presenze, 9 delle quali da titolare, per un totale di 724 minuti sulla fascia destra con tre cartellini gialli.

Il bilancio? Negativo sia da terzino che da quarto o quinto di centrocampo. Mai all’altezza della situazione, quasi sempre insufficiente e tra i peggiori in campo. Clamorosi poi alcuni errori in fase difensiva, come lo svarione sul gol di Letizia nel match col Benevento (0-2), tanto che Del Prato ha fatto presto a soffiargli il posto.

LA RESCISSIONE

Il terzino svizzero ha appena risolto il contratto, ma in realtà era ai margini da mesi. Tra gennaio e marzo ha giocato solo una volta, 45 minuti nella trasferta di Salerno (con Breda che lo schierò nel tridente...), finendo poi nuovamente in panchina o in tribuna. E quando i campionati sono stati fermati per l’emergenza sanitaria, è stato uno dei primi giocatori a tornare a casa (in Svizzera). In mezzo c’è stato anche lo sfogo del procuratore Bousquet, che prima ha evidenziato i contrasti con la piazza («Morganella è stato etichettato dai tifosi del Livorno come un fascista e un razzista, ma non è vero») e poi si è rivolto al club («il ragazzo non è la causa di questa stagione deludente»). Ora comunque è arrivata la risoluzione, subito dopo quella di Agardius. E gli altri? Per ora nessuno sta trattando la rescissione, ma ci sono alcune posizioni contrattuali da valutare: un esempio è Mazzeo, che ha un altro anno di contratto ma ha chiuso con la tifoseria.
 

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