Il Tirreno

Livorno

Il traguardo era a un metro... «Ma meritiamo di andare su»

Dario Serpan
Il traguardo era a un metro... «Ma meritiamo di andare su»

Domani era in programma l’ultima giornata e la Pro Livorno poteva festeggiare Ceccarini: «In Eccellenza restano solo 5 turni, potremmo farcela a finire»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Domenica 5 aprile sarebbe dovuta essere l’ultima giornata in Eccellenza girone A: Pro Livorno Sorgenti in trasferta contro il San Marco Avenza. L’obiettivo era quello di arrivarci con la promozione in serie D già in tasca, magari festeggiata nel turno precedente, al Magnozzi con il Castelnuovo Garfagnana. È uno scenario che, se questa emergenza sanitaria non avesse sospeso tutto, sarebbe stato più che plausibile, considerati i 6 punti di vantaggio maturati dalla Pls sulla seconda posizione.

Invece, niente di tutto questo, calendario tutto da riscrivere, oppure da cestinare. Ma quale sarà il destino della capolista? Non c’è dubbio sul fatto che, per quanto espresso in campo, la squadra di mister Niccolai meriti ampiamente di salire di categoria. Ma le priorità, i pensieri e le speranze adesso sono altri. «Non è ancora il tempo delle decisioni – afferma Piero Ceccarini, dirigente biancoverde che fa parte del Consiglio direttivo e cura i rapporti con le società professionistiche, oltre a seguire la Prima squadra -. Bisogna continuare ad attenersi alle misure stabilite dal governo e, a livello sportivo, dagli organi federali. Credo che in questo periodo sono state prese posizioni anche premature sulle sorti dei campionati, ma tutto è subordinato al superamento dell’emergenza sanitaria. Ora dobbiamo pensare alla nostra salute e al rispetto per chi soffre o ha perso la vita».

Premessa d’obbligo e non fa una grinza, ma mentre altri sport (come il rugby e il basket) hanno già totalmente o parzialmente annullato la stagione, il calcio per ora non si arrende. Anzi, dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente della LND Cosimo Sibilia, si evince che l’obiettivo, una volta ristabilite le condizioni di sicurezza a livello sanitario, è portare a termine i campionati. Della serie: se ripartono i professionisti, ripartono anche i Dilettanti.

Come ipotizzare l’attuazione di questo piano? «In serie A – commenta l’ex arbitro Ceccarini – c’è un visione diversa e potrebbe delinearsi un calendario che si inoltra in piena estate, perché ci sono ancora molte giornate da giocare. Per noi invece, il quadro è diverso: in Eccellenza girone A mancano solo 5 giornate e, considerata la possibilità di programmare turni infrasettimanali, tutto potrebbe esaurirsi in due settimane. Potrebbero essere le prime due di giugno, ad esempio. Ma tutto è legato all’evolversi della situazione dal punto di vista sanitario. Se non fosse possibile ripartire, ci troveremmo tutti di fronte alle decisioni degli organi federali».

Appunto: se non si dovesse ripartire. «Ad oggi la situazione è molto difficile. Ma credo che in tal caso si dovrebbe far vale un senso di giustizia tale da scontentare il meno possibile i vari attori in gioco. Come si è espresso il presidente della Figc Gravina, si tratterebbe di far valere il dato acquisito sul campo fino al momento in cui si è giocato».

Impianti chiusi, niente gare e niente biglietti da strappare, né tornei da organizzare per il post campionati. Come pensa la Pls di gestire i danni economici provocati da questo lungo stop? «Il danno economico esiste già, ma ci sarà tempo per valutarlo e capire come reagire. Certo, avevamo idee e programmi per l’eventuale salto in D: al momento sono tutti sospesi. Speriamo di ripartire o che comunque arrivi questo traguardo che squadra, staff e società si meritano». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana