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«Classifiche valide, promozioni e retrocessioni restano»
Il numero uno della Federazione esclude di cambiare il format aumentando le squadre in A e B «Anche se non completeremo i campionati, i verdetti restano»
LIVORNO
Il business non si ferma. Non si vuole fermare. E così ieri Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato delle possibili evoluzioni future dei campionati rilasciando parole anche abbastanza pesanti: «Nessuno mi ha proposto il cambio di numero di partecipanti in Serie B ed in ogni caso possono toglierselo dalla mente fin da subito. Tutti i campionati devono arrivare alla fine e nel caso non fosse possibile si dovrà tenere conto dei risultati in campo. Modificare i format sarebbe un grosso errore».
Insomma, Gravina fa capire che non è possibile l’ipotsi di bloccare le retrocessioni e garantire le promozioni rispettando l’attuale classifica, portando così la prossima serie A a 22 squadre e la prossima serie B a 23 squadre
«In ogni caso - continua Gravina - arriveremo ad avere promozioni e retrocessioni». Il presidente della Figc, nell’ottica Livorno Calcio, con le sue parole toglie dunque agli amaranto la possibilità di evitare la retrocessione in serie C «Stiamo cercando di rinsaldare le fila per mettere insieme tutti gli elementi e quindi dare agli italiani dei momenti di speranza con riferimenti certi. La data del 3 maggio mi sembra quella più giusta per inserire le dodici gare che mancano per completare il campionato di serie A e quindi le altre leghe di definire i propri organici. Qualche settimana dopo ci porterebbe ad utilizzare anche qualche giornata del mese di luglio. Anche la Lega Pro in virtù dei play off e play out ha bisogno di qualche giornata in più. Tutto questo dovendoci confrontare con un subdolo avversario che si chiama Covid-19 e quindi è difficile fare previsioni esatte in questo momento».
Gravina poi ribadisce il concetto che non ci potrà essere un annullamento completo della stagione in corso: «Le classifiche non verranno annullate. Nessuna modifica a questo ed ai format, va premiato il valore sul campo anche se i campionati non si riusciranno a completare, ma speriamo di arrivare alla conclusione». Resta da capire, se non si dovesse complete il calendario, con quali criteri sia possibile sancire una retrocessione. Perché, ipoteticamente, a oggi anche il Livorno (con 10 partite da giocare e 30 punti a disposizione) potrebbe ancora salvarsi.
«La Federazione - conslude Gravina - ha una sua centralità, andiamo avanti cercando di far capire che solo stando insieme si possono raggiungere gli obiettivi. Chi non ha questa cultura starà fuori da questo mondo, ma per sempre, basta spaccature continue che portano solo a brutte figure». —
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