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AMArANTO: LA TRATTATIVA 

E Roberto Spinelli si diverte con il gioco del silenzio...

Gianni Tacchi
E Roberto Spinelli si diverte con il gioco del silenzio...

Dopo la lunga intervista  all’imprenditore Majd Yousif pubblicata dal Tirreno,  la società amaranto insiste  a non rilasciare dichiarazioni

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«Guardi, siamo ancora in silenzio stampa con il Tirreno. Avete coraggio a chiamarmi, avete proprio coraggio. Scrivete cosa vi pare, tanto lo state facendo da inizio stagione: arrivederci».

No, Roberto Spinelli, da inizio stagione il Tirreno non scrive «cosa gli pare» ma scrive - dati alla mano confermati - il racconto di mille scelte sbagliate. Scrive di una proprietà che non si è affidata alle persone giuste e ha buttato via milioni di euro, di una squadra costruita senza alcun senso, di un mercato di gennaio con giocatori presi dalla serie B giapponese, di una retrocessione certa già a febbraio, di una tifoseria continuamente presa in giro dalla società.

E tutto questo «scrivere cosa ci pare» - come dice lei - lo dobbiamo proprio ai tifosi, a quei tifosi che ogni anno pagano l’abbonamento, fanno grossi sacrifici per andare in trasferta e a gennaio si sono sentiti dire – con la squadra ultimissima in classifica – che nel giro di tre anni il Livorno sarà in serie A.

Roberto Spinelli, contattato ieri mattina, non parla quindi dell’intervista rilasciata al Tirreno da Majd Yousif, l’imprenditore olandese a capo della Share’ngo che sta trattando l’acquisto della società amaranto.

«Tratto con Roberto Spinelli, non con Aldo – le parole di Yousif – le cose stanno andando bene, sto lavorando per presentare la fideiussione. I costi di gestione? Io inizierò a pagare dal momento in cui sarò proprietario, le spese precedenti spettano alla famiglia Spinelli».

Ma Spinelli junior preferisce non commentare, salutando dopo pochi secondi e tirando fuori ancora il silenzio stampa, iniziato quattro mesi fa per un 5 in pagella a Marsura. Sì, avete letto bene, per un 5 a Marsura!

Attenzione però, perché i costi di gestione di questi mesi – gennaio, febbraio, marzo, probabilmente anche aprile – potrebbero rappresentare un ostacolo: già sui 3-400mila euro di gennaio c’erano state divergenze, ora in ballo ci sono anche i mesi successivi e inoltre il bilancio è stato appesantito dai giocatori presi tra gennaio e febbraio, a partire dai 200 mila euro netti al difensore Silvestre.

Intanto la squadra è a riposo dopo lo stop anche agli allenamenti. «Lo stop è fino a domenica», si legge nel comunicato ufficiale della società amaranto, ma potrebbe essere esteso anche alla prossima settimana.

Una decisione in linea con quasi tutte le squadre italiane, vista l’emergenza Coronavirus di questi giorni. L’ultimo allenamento degli amaranto resta quello di mercoledì pomeriggio, il terzo con Antonio Filippini da allenatore in prima. —

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