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il futuro societario 

Yousif studia i documenti e intanto Spinelli si ricarica...

Alessandro Bernini
Yousif studia i documenti e intanto Spinelli si ricarica...

La trattativa sta proseguendo a fari spenti ma a sorprendere è il presidente

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Dove eravamo rimasti? Ah, giusto: alla richiesta delle due parti di non rendere pubbliche notizie che riguardano la trattativa, pena la morte della trattativa stessa. Evitiamo dunque di andare troppo nei dettagli ma è giusto riferire come stanno proseguendo le cose.

I DOCUMENTI

Dopo l’ultimo incontro a Genova di lunedì 10 febbraio, non ci sono stati grossi contatti tra le due parti. L’imprenditore olandese Majd Yousif ha ricevuto tutti i libri contabili e dunque il suo staff ha iniziato la due-diligence ovvero il controllo dettagliato dei conti. Servirà per capire con precisione i costi di gestione ma anche capire quali contratti (anche sportivi) saranno in essere pure la prossima stagione.

Per una due-diligence dettagliata servono tra le due e le quattro settimane, qui ci sono ancora 10 giorni di tempo (nell’ultimo documento si parla di fine febbraio come dead-line) per cui Yousif e il suo staff dovranno andare di corsa.

LA FIDEIUSSIONE

Il primo nodo è quello della fideiussione. Yousif (che è tornato qualche giorno in Olanda) ci starebbe lavorando ma non possiamo andare oltre un condizionale. Di certo servono delle garanzie. Anche perché la Figc ha imposto una serie di controlli per chi acquista una società di calcio, con un brusco giro di vite rispetto al passato. I paletti posti per acquisire una società sono: onorabilità e solidità finanziaria, assenza di condanne, verifiche antimafia, garanzie bancarie, approvazione di un'apposita commissione federale.

I DUE MESI

Altro nodo che probabilmente andrà affrontato è quello del periodo gennaio-febbraio. Dove non c’è solo la gestione ma anche una serie di acquisti (più o meno logici...) per una cifra superiore al milione di euro. Insomma, se è vero che a gennaio al lordo si è speso circa un milione e se è vero che ogni mese di gestione costa 300-400mila euro, facciamo i conti noi e questi due mesi spostano quasi 2 milioni.

E INTANTO SPINELLI...

Di certo in questi giorni colpisce l’atteggiamento di Aldo Spinelli. Che, al di là delle dichiarazioni che fa sulla voglia di lasciare (ne abbiamo sempre dubitato), sembra abbia ritrovato la voglia di stare molto vicino al Livorno. Il ritorno allo stadio, gli acquisti di gennaio, la raffica di telefonate, la presenza lunedì all’allenamento che potrebbe essere bissata oggi o domani: ecco tutti questi elementi ci ricordano l’Aldo Spinelli dei tempi d’oro a livello di passione. Sul fatto che ci tiene al Livorno non ci sono dubbi. Il guaio è come e da chi ha fatto gestire la società negli ultimi tempi. Il Livorno ha vinto campionati quando sono stati scelti nei punti strategici uomini di calcio, tipo Silvano Bini, Attilio Perotti o Ermanno Pieroni, gente che ha saputo gestire i soldi messi sul tavolo (spesso neanche pochi).

Per dirne un’altra: oggi quali figure societarie possono alzare la voce nello spogliatoio? Nessuna. C’è un ds arrivato ora, non c’è un Dg (per non parlare di allenatori, vice e tutor ormai screditati) e non è un caso che adesso Spinelli sia sceso in campo in prima persona. Forse si è reso conto del vuoto, ma troppo tardi.

Ora cerchiamo di capire cosa ci riserverà il futuro. A nostro parere le chance che il Livorno cambi proprietà sono al 50%. Forse non di più. —



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