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Mori dà la scossa al debutto in panchina e l’Opus Libertas detta legge col Galli

Mori dà la scossa al debutto in panchina e l’Opus Libertas detta legge col Galli

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LIVORNO. Marco Mori si presenta così: vittoria di 21 punti sul Galli Terranuova che vale un mondo per il morale, il 2 a 0 negli scontri e permette alla Opus Libertas di agguantare proprio gli aretini a quota 20 punti in classifica. Debutto niente male per l’ex coach di Pielle e Don Bosco che, alla vigilia, aveva chiesto ai suoi di pensare poco e mettere cuore e intensità sul parquet.

Ed è proprio dall’aggressività in difesa che la Libertas 1947 ha tratto energia e fiducia (pure nella metà campo offensiva…), limitando un avversario che finora aveva 85 punti di media partita.

Tanta e tanti tipi di difese, in perfetto stile Mori: uomo, difesa zone press allungata su tutto il campo e pochi riferimenti ad uno dei migliori attacchi del torneo (40-33 all’intervallo). Nella ripresa, poi, è affiorato anche l’immenso talento a disposizione dei ragazzi in maglia Opus, dai 23 punti (e 21 rimbalzi) di Roberto Bertolini ai 30 in coppia dell’asse Niccolai-Malfatti, fino ai 13 di Alessio Melosi e anche ai 6 di un ottimo Damiano Vivone, in costante crescita e diligente in cabina di regia. Decisivo il break nel terzo periodo (34-9) e massimo vantaggio che ha toccato addirittura le 34 lunghezze sul 68-34. Senza dubbio una delle migliori partite dell’anno, alla prima con Marco Mori in panchina. E sabato c’è il derby con la Liburnia, altra chance per scalare ulteriormente la classifica. —

Andrea Masini

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