Prima l’Empoli, poi la svolta societaria Il gruppo Ciuffarella può prendere il 60%
Stasera servono punti per restare a galla: intanto entro l’8 gennaio si può chiudere la trattativa con dei costruttori romani
Tutto in poche ore. Prima l’ultima giornata del girone di andata con gli amaranto che stasera (ore 21) si giocano una partita della disperazione a Empoli, poi la possibile svolta societaria addirittura entro l’8 gennaio.
Andiamo con ordine e partiamo proprio dal capitolo societario.
CESSIONE DEL 60%
Aldo Spinelli è iper-attivo. Come vi abbiamo spiegato ieri, il presidente ha contattato Paolo Palermo (noto procuratore, poi dopo vi spiegheremo bene il suo ruolo) che alcuni mesi fa lo mise in contatto con dei costruttori interessati allo stadio di Livorno. Sul momento la trattativa non decollò e sembrava un capitolo chiuso ma nelle ultime ore Aldo Spinelli (in sintonia col figlio Roberto) ha chiesto un nuovo contatto. E in breve si è raggiunto un accordo: questa gruppo di di costruttori romani ha la possibilità di rilevare il 60% delle quote entro l’8 gennaio. L’ingresso sarebbe a zero euro (Spinelli dunque si accolla tutta la gestione precedente) mentre le due parti porterebbero avanti congiuntamente, con quote 60-40, la gestione fino a giugno.
Non è però ancora ben chiaro cosa può succedere a giugno. Perché, come detto, qui parliamo di imprenditori interessati al nuovo stadio. Il calcio è una loro passione ma è evidente che devono comunque avere un ritorno. E non è che i permessi per un nuovo stadio arrivano (se arrivano) in pochi giorni.
CIUFFARELLA & C.
Come anticipato ieri, uno degli due imprenditori interessati è Antonio Ciuffarella, per ora nel calcio si è mosso a piccoli livelli come presidente del Ferentino (dove ha la sede della sua società). Ma Ciuffarella negli ultimi tempi è salito più volte alle cronache perché, oltre ad aver progettato e realizzato lo stadio di Frosinone (un gioiello), ha già presentato in Comune il progetto per il nuovo stadio di Caserta.
L’operazione di cessione delle quote presenta, come detto, ancora dei punti abbastanza oscuri che potranno essere chiariti solo dai diretti interessati se l’affare andrà in porto. Perché è sempre bene differenziare la gestione dalla proprietà. E ci sembra strano che Spinelli possa restare come socio di minoranza. A meno che, come detto, non si parli di gestione. Come successo insomma con Pecini, quando poi a giugno tutto tornò nelle mani di Spinelli
IL RUOLO DI PALERMO
Paolo Palermo è agente noto nel mondo del calcio, gestisce ad esempio il nazionale Izzo (difensore del Toro) e nel Livorno ha la procura di Morganella mentre il figlio ha, tra le altre, la procura di Romero (difensore del Genoa).
È stato lui, su richiesta degli Spinelli, a mettere nuovamente in contatto i costruttori romani col presidente amaranto. Spinelli e Palermo si conoscono da un bel po’ di tempo e, nell’ottica di uno scambio di pareri e consigli, il procuratore ha fatto il nome di Vittorio Cozzella come possibile nuovo direttore sportivo. In queste situazioni Spinelli si confronta spesso con uomini di calcio, e stavolta ha seguito l’indicazione di Palermo.
Dunque, ricapitolando, Paolo Palermo ha avuto una duplice funzione: mettere in contatto con Genova i possibili acquirenti, e consigliare il nuovo ds Cozzella. Non avrà però nessun ruolo nel Livorno calcio e non si occuperà del mercato. Lo ha confermato anche lui ieri sera: «Il mio lavoro è fare l’agente, non certo l’operatore di mercato per le società. Dati i buoni rapporti con la famiglia Spinelli, ogni tanto ci confrontiamo. Ma, lo ripeto, sono un procuratore e non mi occuperò affatto del mercato del Livorno. In quel ruolo sono sicuro che Cozzella svolgerà un ottimo lavoro».
IL NUOVO DS
E a proposito di Cozzella, oggi sarà ad Empoli per vedere la squadra all’opera. Fantasiose le voci secondo cui il nuovo gruppo avrebbe già pronti 6-7 nuovi acquisti e altrettante cessioni. L’unica cosa certa è che l’interesse di tutti (venditore e possibili acquirenti) è salvare il Livorno.
LA PARTITA
Poi c’è il campo. E stasera va in scena l’ultima partita del girone di andata, una prima parte di stagione davvero terribile. Riusciremo a dare una svolta?
L’avversario è in piena crisi come il Livorno ma comunque ha dei valori tecnici di altro livello, tant’è che la squadra era stata costruita non per tentare di andare in serie A ma per dominare. E invece adesso gli azzurri si trovano quasi nei bassifondi.
Tramezzani, al solito, si trova in mezzo al mare in tempesta: il Livorno oggi ha più infortunati che punti in classifica. L’ultimo forfait in ordine di tempo è quello di Gonnelli che è stato fermato per un turno dal giudice sportivo. Al suo posto dovrebbe farcela Di Gennaro, fuori addirittura dal 2 novembre scorso: dopo 5 panchine e due non convocazioni, potrebbe tornare il suo momento. L’unica certezza dietro è Boben, mentre sono ancora out Bogdan e Gasbarro.
Probabile (visti gli uomini) il passaggio alla difesa a quattro, con Del Prato che si sacrificherebbe a sinistra. Puntando sul 4-3-3, il terzo di centrocampo sarà Rocca. E in attacco? La buona notizia arriva dal probabile recupero di Marsura, che ieri ha svolto la rifinitura dando segnali incoraggianti. Con Marsura a sinistra e Marras a destra, là davanti dovrebbe toccare a Braken. —
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