Diffide e non solo: la Nord protesta «Basta striscioni in casa e fuori»
LIVORNO. Tornano nuvole inquietanti sulla Curva Nord. Già sabato scorso contro la Juve Stabia si era vista una curva spoglia di striscioni e bandiere, purtroppo non è stato solo un episodio. Anzi. Ieri gli ultras hanno diffuso un comunicato nel quale in sostanza si spiega che le recenti diffide di Spezia e il sequestro della coreografia per la partita col Pisa sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso.
Da qui la decisione di non mettere più striscioni in casa e di non portarli più in trasferta.
Ma le prossime ore saranno decisive per capire il futuro della Curva Nord e soprattutto “se” ci sarà un futuro. Le diffide di Spezia hanno mutilato il nucleo, tra l’altro con Daspo pesantissimi (anche di 5 anni con doppia firma). Qui ci sarebbe da aprire un lungo discorso sulle misure repressive che hanno colpito la Nord nonostante ormai da tempo immemore non succeda più niente allo stadio (al contrario di altre città, dove però tutto sembra lecito). Resta il fatto che oggi la Curva Nord si trova davanti all’ennesimo bivio della sua storia. E andare avanti non sarà facile. Anche se la speranza è che la luce resti accesa.
Intanto, come detto ieri è stato diramato un primo comunicato nel quale si spiega che “La Curva Nord, gli ultras amaranto, esigono rispetto e per questo motivo seguiremo la nostra amata maglia senza pezze sia in casa che in trasferta”.
(a.b.)
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