Viviani è già nella mischia, ora tocca a Rizzo
L’ex giocatore del Bologna è ormai pronto all’impiego. Contro la Juve Stabia Breda gli aveva dato ordine di scaldarsi
LIVORNO. Fino a qualche anno fa il mercato extra large di gennaio non esisteva. Non solo. I giocatori non potevano essere ceduti a società partecipanti allo stesso campionato. Altri tempi. All'epoca c'era quello che veniva definito il 'mercato delle foglie morte' perché andava in scena in autunno a cavallo tra ottobre e novembre. Ecco. Il Livorno di oggi, quanto ad acquisti è un po' vintage, perché metterà a segno due colpacci proprio in questo periodo. Possibile? Di più: sicuro. I nuovi acquisti sono Federico Viviani e Luca Rizzo. Eh sì, proprio loro, gli ormai ex oggetti misteriosi. Si tratta di due fuoriclasse per la categoria. Non risolveranno tutti i problemi di Roberto Breda (la difesa che spesso si concede qualche amnesia, i centravanti che non segnano praticamente mai), ma di certo i due centrocampisti porteranno tanta qualità ed esperienza.
IL DETTAGLIO Sabato durante Livorno-Juve Stabia solo a pochi è sfuggito un particolare che - alla luce del calvario del ragazzo - non è affatto trascurabile: nella ripresa il mister ha mandato Luca Rizzo a scaldarsi. Ora, si tratta di un giocatore di 27 anni e mezzo, per cui non più un debuttante, ma immaginiamo il guazzabuglio di emozioni che gli sono passate nel cuore quando il mister lo ha chiamato. L'ultima partita di Rizzo infatti risale al 25 novembre 2018: Spezia-Foggia 0-0. Lui giocò bene e per 90'. Da allora mille guai. Infortuni muscolari, la sfiducia, i denti stretti per la sofferenza e per la voglia di non mollare. Fu prelevato a luglio dal Bologna dove era ai margini. I primi di settembre fu presentato alla stampa e alla città: «Sono qui per dimostrare quanto valgo» disse con convinzione pari allo scetticismo dei tanti tifosi presenti. Rizzo ha seguito un programma di allenamento personalizzato. Qualche volta Breda lo ha portato in panchina, ma mai lo aveva mandato a fare gli esercizi propedeutici all'ingresso in campo. Per questo giocatore dal talento cristallino parlò in agosto il suo mentore ai tempi del Modena, Walter Novellino: «Può giocare esterno, ma anche in mezzo. Se ti punta, sei finito». Intanto finito non è lui. Anzi è il primo acquisto di novembre del Livorno.
FEDERICO C'E'. Se Rizzo è vicino al rientro, Federico Viviani, il debutto in maglia amaranto lo ha già fatto. Venticinque minuti a Cittadella, venti con la Juve Stabia, recuperi compresi. Dalla tribuna sembra avere qualche chilo di troppo, ma con volontà e lavoro quotidiano ben presto sarà al top. Dimenticato l'infortunio muscolare di inizio anno, superata la lombosciatalgia che lo ha assilato a inizio stagione, ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Visione di gioco, classe pura, potrebbe quasi giocare da fermo. Per il momento Breda lo ha centellinato facendolo entrare in campo quando la partita è al crepuscolo, gli altri hanno acido lattico in circolo e il ritmo della partita di abbassa. Lui, come Rizzo saranno favoriti dalla terza sosta stagionale.
Dopo Venezia il campionato si ferma. Federico e Luca, no. Continueranno a lavorare per farsi trovare pronti il 23 novembre quando all'Ardenza arriverà il Trapani per uno scontro diretto delicato da giocare nel periodo delle foglie morte, come il mercato di una volta. Come l'effetto di certe punizioni di Viviani. Coraggio ragazzi. Il bello deve ancora venire. —
Fabrizio Pucci
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