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Livorno

Spinelli matador per la Libertas un triste Congedo

Andrea Masini
Spinelli matador per la Libertas un triste Congedo

PalaCosmelli gremito, il derby di C Silver è un trionfo Us I gialloblù pagano le assenze: è il secondo ko di fila

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Il primo derby stagionale (in totale saranno ben 6, solo in C Silver…) se lo aggiudica l’Us Livorno, in un Pala Cosmelli gremito: a farne le spese è la Opus Libertas 1947, mozzata di capitan Marini, Bertolini, Colley e costretta a rincorrere fin dalle battute iniziali.

L’avvio, infatti, è tutto di marca amaranto Brusa, con i tiratori di Fabrizio Cerri on fire e la fisicità di Alessandro Congedo (doppia doppia da 22 punti e 17 rimbalzi) a far la voce grossa dentro il pitturato.

Dall’altra parte coach Federico D’Elia risponde con l’asse Malvone-Niccolai, mentre sul perimetro è affare di Alessio Melosi, Federico Tellini e Tommaso Buzzo, quest’ultimo a referto con zero punti e una caterva di palle perse (24-18 al 10’).

L’inerzia è saldamente nelle mani dell’Us anche nella seconda frazione, merito di un Tommaso Spinelli che al posto del canestro vede una vasca da bagno e della gestione, impeccabile, di coach Cerri di tutte le frecce a propria disposizione (41-31 all’intervallo lungo).

Nella ripresa sale in cattedra anche Jacopo Casavecchia, playmaker cresciuto a dismisura nell’ultimo biennio e autentico fattore sia in termini di fatturato, sia nell’assistenza per i compagni.

La Libertas 1947, nonostante un atteggiamento decisamente migliore rispetto al ko interno di una settimana fa, è in confusione totale e si aggrappa al talento di Alessio Melosi (27) e Leo Niccolai (18), senza però mai ferire un avversario per 40 minuti dentro la partita e padrone assoluto di tutto ciò che accade sul parquet (57-49 al 30’).

Il quarto periodo fila via sulla falsa di riga dei precedenti, ma stavolta l’Us Livorno giustizia gli uomini di D’Elia, toccando le 13 lunghezze di vantaggio sul 64-51) e festeggiando un successo, il primo della stagione, strameritato.

Per la Opus Libertas 1947 si tratta del secondo stop consecutivo (in 3 partite), in attesa di recuperare almeno Marini in tempi rapidi. Perché se da un lato è assolutamente giusto non rifugiarsi dietro agli infortuni, dall’altro è pur vero che giocare con o senza un trio del calibro di Bertolini, Marini e Colley fa tutta la differenza del mondo. Boccata di ossigeno – invece – per la formazione amaranto, dopo un avvio da zero su due (sconfitta interna con Valdera e ko in trasferta a Siena): con serenità e lavoro quotidiano, Fabrizio Cerri sta plasmando l’Us Livorno a sua immagine e somiglianza e d’ora in poi, finalmente, potrà contare pure sull’esperienza di Andrea Armillei. Per il resto, tanta voglia di migliorare e tremenda sete di vittoria nella gola di un gruppo giovane, coeso e sì, anche ricco di qualità.

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