Il Tirreno

Livorno

serie c gold 

È una Pielle quasi perfetta e la corazzata Prato va giù

Francesco Parducci
È una Pielle quasi perfetta e la corazzata Prato va giù

Partita da applausi per le triglie che arrivano a toccare i 27 punti di vantaggio il calo nel finale riduce il vantaggio ma non intacca una prestazione superba

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La partita (quasi) perfetta regala alla Pielle una vittoria di “soli” 10 punti sulla temutissima Prato, la squadra dei tanti tiratori reduce da una vittoria spettacolo su Arezzo una settimana prima. Macchia la perfezione un ultimo quarto distratto, nel quale la squadra di Da Prato commette l'errore che quasi tutte, anche a livelli più alti, commettono quando si sfiorano le 30 lunghezze di vantaggio: considerare in ghiaccio l'incontro.

Passaggi affrettati, qualche palla persa evitabilissima, rientri mancati in difesa. Così Prato, letteralmente annichilita dopo un terzo quarto da 26 a 5, questo sì perfetto, ricomincia, se non a credere nel ribaltone, quantomeno alle possibilità di riportare il passivo a misure accettabili per il ritorno, visto che le due squadre, con ogni probabilità, si ritroveranno alla fine nella stessa fascia della classifica.

Anzi gli ospiti forse un pensierino ce l'hanno anche fatto, al ribaltone, quando un parziale di 4-18 li ha riportati sul 71-58 con ancora quasi 4' da giocare e l'inerzia della gara tutta dalla loro parte, arbitri compresi. Ma in questi casi sono gli uomini più esperti che ci devono pensare: Stolfi, da poco tornato sul parquet piazza il triplone del 74-58 a – 3'30” che è la fine dell'incubo nascente, anche perchè dopo poco bissata da un altro trepunti di un ottimo Schiano (78-61 a – 2'10”).

Ce ne sarebbe per chiudere i conti con un vantaggio rassicurante, ma un'altra distrazione in prossimità dello striscione d'arrivo regala a Prato due triple utili a chiudere la partita con un passivo, per gli ospiti, accettabile e nemmeno troppo veritiero.

Pielle in testa dal primo possesso, comunque, e primo accenno di fuga (8-0 dopo 2') rintuzzato da capitan Staino sul quale fanno fatica un po' tutti. Ma difendere a zona, contro una squadra che tira più da 3 che da 2 è un rischio che non si può prendere e allora sotto con l'individuale che dà il meglio di sé nel terzo periodo quando la Pielle schizza come una molla dai blocchi del rientro in campo firmando un parziale di 12-0 trainato da Dell'Agnello e perfezionato da un Magni chirurgico. La Pielle è anche attenta sotto i tabelloni dopo aver concesso qualche offensivo di troppo nella prima metà gara e il computo dei rimbalzi (Baroncelli e Magni 8 a testa) alla fine dice 50 a 29, non male per una squadra che si diceva destinata a pagar dazio nel pitturato. Così come è bella da vedere la colonna degli assist, 18, perchè è segnale chiaro che nessuno pensa più al proprio pentolino come prima opzione. Il galoppo magico del terzo quarto continua fino al 62-37 del 27° (parziale di 21 a 2!) e il pubblico (caldo fino dalla prima palla a due) va in estasi. Ma la situazione falli (normale, a difendere i falli si fanno) è un po' pericolosa e gli effetti si vedono appena iniziato l'ultimo periodo, con appena 3 punti segnati in metà tempino che ridanno a Prato quel po' di fiducia che sembra poter riaprire. Sembra, appunto. Ma “Foffo” scaccia la paura, se davvero c'è stata.

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