Il Tirreno

Livorno

Acli, per essere Jolly serve un pivot

Donatella Domenici
Acli, per essere Jolly serve un pivot

L’A2 parte il 29 settembre, Pistolesi scruta il mercato straniero. Dubbio PalaMacchia o PalaCosmelli

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Mentre il basket femminile italiano è sul tetto dell’Europa, sia con le under 18 che con le under 20, trascinate quest’ultime dalla immensa Sara Madera, in casa Jolly Acli sale l’adrenalina per l’inizio dell’avventura in serie A2. Completato ufficialmente il roster italiano, la famiglia Paoli ed il tecnico Pistolesi sono ancora alla ricerca dell’ultimo tassello, quel centro straniero che però ad oggi non sembra esserci. «Stiamo guardandoci intorno – dichiara il tecnico rosablu – visionando filmati e quant’altro, ma ancora non abbiamo trovato il pivot straniero che potrebbe fare al caso nostro. In questi giorni però, abbiamo contattato dalla Marche la giovanissima Sofia Dell’Olio, classe 1998 un metro e novanta di altezza, che proverà con noi e poi vedremo se tutto dovesse andare per il meglio potrebbe essere la nostra ciliegina sulla torta e completare così la squadra».

Dunque, il gruppo autore della storica promozione, con l’arrivo di Francesca Orsini, Martina Mandroni e Alice Lucchesini, è fatto e dal 22 agosto comincerà a sudare la classiche sette camice per arrivare al 29 settembre – inizio ufficiale dalla stagione – al top.

«Anche quest’anno – continua Pistolesi –, avendone il titolo, sarò sia preparatore atletico che tecnico. L’ottimizzazione dei costi ci porta a questo, ma come già successo in passato, le ragazze sono ben felici della scelta visto che amano lavorare sodo e non faccio sconti per nessuno».

«Martedì 20 agosto - continua Pistolesi - ci incontreremo per una bella chiacchierata dove illustrerò i programmi, e dal 22 prenderà il via la preparazione vera e propria con tre appuntamenti al campo scuola per unire, dal 26, anche la palestra».

Nel frattempo è uscito il calendario e il Jolly Acli, inserito nel girone sud, dovrà affrontare formazioni, sulla carta di un certo calibro. Oltre alla “storica” Faenza, troviamo infatti le due squadre toscane Nico Massa e Cozzile e San Giovanni Valdarno, e la vicina La Spezia. E poi due formazioni della capitale, Athena e High School Roma, le tre sarde Selargius, Cus e Virtus Cagliari, e ancora Viterbo, Civitanova Marche, Umbertide, Avellino, Campobasso.

Un campionato “zoppo” con 15 squadre che costringerà le formazioni a osservare il turno di riposo. L’avventura per la band livornese inizierà con il match casalingo il giorno 29 settembre, con Civitanova Marche mentre il 5 ottobre sarà subito derby in casa del San Giovanni Valdarno.

Per adesso la società è sempre in attesa di sapere il campo ufficiala di gara: PalaMacchia o Pala Cosmelli?

In realtà, essendo la sola squadra cittadina inserita in un campionato nazionale, il Jolly ha la prelazione sulla scelta di orari e spazio, ma ancora ufficialità su dove disputeranno quest’annata storica che segna il ritorno in A2 non c’è.



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