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Un bronzo e tanti applausi per Massimo Santini «Eppure quel verdetto...»

Mario Orsini
Un bronzo e tanti applausi per Massimo Santini «Eppure quel verdetto...»

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Un’altra perla nel ricco palmares di Massimo Emanuele Santini, uno degli astri nascente del pugilato giovanile nazionale. A Kostanay City, in Kazakistan, con la maglia azzurra addosso, ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, nella categoria Youth 60 Kg, del prestigioso “Ural and Morgan Aitenov Memorial 2019”.

Un risultato, quello del non ancora 18enne (il prossimo 15 novembre) Massimo Emanuele, che poteva essere ancora migliore se arbitro e giudici non l’avessero penalizzato al momento del verdetto, della semifinale disputata contro il pugile del Kirghizistan: Mirzaxit Imamnazarov.

Ma ascoltiamo le parole del nostro campioncino. «Ho esordito nel torneo battendo, in maniera netta, per 5-0, il pugile del Tagikistan Zharipov Dalerjon. Il giorno dopo, nei quarti, ho fatto altrettanto, costringendo alla resa, sempre con un netto 5-0, Nursultan Kirgenov. In semifinale, al momento del verdettodi 3-2 a favore del mio avversario, ci sono rimasto di stucco:é pensavo, per come era il match, di aver vinto in maniera chiara e indiscutibile. A fortificare la mia convinzione, di aver subito una grande ingiustizia, il premio che mi è stato assegnato, dal pubblico e dagli organizzatori. Cioè una bella targa con scritto a caratteri cubitali: “The Will To Win”: La voglia Di Vincere. Per quale ragioni, quindi, avrebbero dovuto darmi un premio, una targa ricordo se non ero stato il più bravo?».

Poi, da parte di Massimo Emanuele Santini, una chiosa sul quel verdetto difficile da digerire: «Contro Imamnazarov ero più stanco, anche per i due impegnativi incontri precedenti. Ma penso di aver disputato un bell’incontro e di non avere nulla da rimproverarmi. Sono tornato a casa soddisfatto, anche per complimenti del maestro Sumbu Kalambay, per gli applausi del pubblico».

Da Massimo Emanuele poi alcune riflessioni sulla quotidianità livornese. «A queste soddisfazioni aggiungo anche quelle scolastiche. Il prossimo anno frequenterò la quinta dell’indirizzo Servizi Sociali, all’istituto Colombo. Nonostante gli impegni agonistici, i ritiri con la nazionale e gli allenamenti con il mio maestro Donato Salvemini, sono stato promosso a giugno e quindi non avrò alcun debito da recuperare».

È orgoglioso del suo percorso. «È da maggio che apro e chiudo le valige. Prima ho trascorso una decina di giorni a Brindisi per prepararmi e disputare il dual match contro la Bulgaria, nel quale ho vinto contro Dzhurov Bozhider. Poi due periodo di allenamento a Roma. E infine dall’1 al 22 luglio, preparazione e torneo in Kazakistan. Adesso, essendo stato promosso, avrei potuto passare un’estate di relax, al mare o in giro con i miei amici. Invece, lo dico con grande orgoglio e immutata passione, in buona parte la passerò con la Nazionale».

A dare certezza a queste ipotesi il suo maestro Donato Salvemini, alla Livorno Boxe Salvemini: “Massimo Emanuele dal 4 all’11 agosto sarà impegnato in Ungheria, con la squadra azzurra Youth, per una stage di preparazione. Poi una settimana transitoria. E dal 18 agosto al 30 agosto, a Roma, alla Cecchignola, per un altro stage di preparazione, per un dual match con la Francia. Guardando un po’ più in avanti nel mirino abbiamo messo il campionato europeo in programma a settembre a Sofia e il campionato italiano Youth. Sognando le Olimpiadi del 2024 in Francia, quando avrà 23 anni». —



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