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BASKET: IL MERCATO  

Don Bosco, in pole per la panchina c’é Marco Aprea

F. P.
Don Bosco, in pole per la panchina c’é Marco Aprea

Più lontana l’alternativa  di una promozione per Venucci Intanto salta l’arrivo  in casa Pielle di Bonaccorsi  E Porcellini annuncia l’addio

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LIVORNO. Non sarà Jacopo Venucci ma, molto più probabilmente, Marco Aprea l’allenatore della prima squadra del Don Bosco. Dalla società rossoblu continua a non filtrare alcuna notizia, ma le voci degli ultimi giorni vanno tutte in direzione del coach livornese classe 1964, passato da buon giocatore fino alla serie A con l’allora Rapident Livorno e quest’anno reduce da una buonissima stagione in C silver alla guida di Fucecchio.

Niente si sa per quanto riguarda l’organico se non che dovrebbe trattarsi ancora una volta di una squadra molto giovane, con un paio di senior e poi un’ossatura formata dalla squadra under 18 con i tre fuoriquota ammessi (quest’anno saranno i 2001) e, al limite, qualche 2000 che non abbia trovato altre sistemazioni.

Nella Pielle sembra essersi chiusa la pista Bonaccorsi. Un peccato, perché le motivazioni del ragazzo (2001) sembravano essere quelle giuste, così come la sua complementarietà con Tommaso Dell’Agnello.

Adesso però potrebbe aprirsi una porta per Marco Creati che, essendo 1998, è svincolato e può scegliersi la destinazione. Se la cosa andrà a buon fine Marco andrà a raggiungere nella Pielle il fratello Filippo, già confermato da alcuni giorni.

La notizia del giorno non riguarda una squadra di Livorno ma un giocatore che a Livorno (e non solo) conoscono tutti, ma proprio tutti. Da Valdera (dove giocava ormai da anni e era capitano e leader indiscusso) fanno sapere che Gianluca Porcellini, per tutti semplicemente “Porce”, appende le scarpe al chiodo (campino escluso, ovviamente) dopo 30 anni ininterrotti di basket agonistico, dal minibasket iniziato nel lontano 1989 nello scatolone di via Cecconi. Lo fa da vincente, dopo la vittoria di Coppa Toscana e della serie D alla fine di questo campionato nella squadra allenata da Andrea Scocchera e farcita di tanti giocatori livornesi. Scrive sulla propria pagina Facebook la società: «Quando si parla di “Porce” si pensa subito alle sue doti di realizzatore e di tiratore da distanze Nba, ma per quanto ci riguarda prima di questo c’è tanto altro, sicuramente il lato umano, attaccatissimo alla società e soprattutto ai compagni, sempre pronto a spronarli e aiutarli, una grande capacità di tenere unita la squadra dentro e fuori dal campo. Poi oltre le doti tecniche già citate in precedenza mi piace sottolineare la sua cattiveria agonistica e la voglia di vincere sia in partita che in allenamento che di questi tempi è difficile trovare anche nei ragazzi delle giovanili. Per tutti questi motivi sarà un’assenza difficilissima da rimpiazzare nel prossimo campionato».

Autentica leggenda delle minors locali, con il web già inondato di messaggi di saluto, mancherà a tutti il suo tiro da tre quasi a due mani dal petto, lo stesso identico di quello che faceva a 6 anni, quando il pallone era troppo pesante....

F. P.

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