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Il prato del Picchi è malato Sarà completamente verde solo a campionato inoltrato

F.L.
Il prato del Picchi è malato Sarà completamente verde solo a campionato inoltrato

Saltato un importante intervento nel mese di maggio non resta che attendere  la semina in agosto delle erbe invernali 

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LIVORNO. Chi in questi giorni andasse a prendersi un caffè allo stadio, non potrebbe non fare a meno di notare delle chiazze marroni sparse qua e la per il manto verde. E se qualcuno avesse il sospetto che la situazione è uguale a quella già registrata l’anno scorso nel medesimo periodo, non sbaglierebbe affatto. Tradotto, il campo dell’Armando Picchi per i primi due mesi del campionato, sarà di nuovo brutto. Per evitare che ciò accadesse, occorreva fare una trasemina delle erbe estive nel mese di maggio, in sostituzione di quelle che ora denunciano sofferenza ed andranno a morire. Insomma il campo è malato e nulla si può fare.

Si andrà quindi in fotocopia con le operazioni di 12 mesi fa. Verrà come l’estate scorsa, Giovanni Castelli, il delegato responsabile per la Lega dei campi di A e B, ordinerà una semina in agosto per “limitare” i danni, in attesa della trasemina canonica delle erbe invernali, prevista fra fine settembre ed inizio ottobre. Un peccato, perché quell’intervento mancato, un investimento da 20/30 mila euro, farà di nuovo partire ad handicap il nostro terreno di gioco in quella classifica che ogni anno interessa le squadre dei due maggiori campionati.

Il campo ardenzino, ha terminato la scorsa stagione in terz’ultima posizione della serie B, pagando alla lunga proprio questa situazione ed è “retrocesso”. Tradotto, significa anche un danno per la società che per regolamento, dovrà “pagare” 50 mila euro. Non sarà sicuramente un assegno che materialmente dovrà staccare Spinelli, ma quei soldi saranno detratti dalle spettanze dei diritti televisivi.

La regola del gioco è proprio quella. Penalizzare chi danneggia il colpo d’occhio dello spettatore seduto al divano dinanzi allo schermo.

Il problema, comunque parte da più lontano. Questo fondo è stato fatto 20 anni fa, quando la vita media di un campo ben tenuto è di 4-5 anni.

Siamo andati troppo oltre e la terra in certi punti è dura come il cemento. Per fortuna, sembra che il Comune abbia già previsto di rifare tutto. Cioè il completo rizollamento, scavando fino al punto in cui c’è il drenaggio, (circa 30 centimetri), portare terra nuova e seminare il nuovo campo. —

F.L.

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