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Ciampi, Franceschi e Fangio in vasca scende un tris d’assi

A.M.
Ciampi, Franceschi e Fangio in vasca scende un tris d’assi

Alle Universiadi, gli atleti livornesi vanno a caccia di risultati e conferme La fiducia del tecnico federale «Non sarà facile, ma ce la metteremo tutta»

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LIVORNO. L’estate del grande nuoto, in attesa di tuffarsi nel Mondiale di Gwangju (Corea del Sud, 12/28 luglio), nasce a Napoli, sede della 30esima edizione dei Giochi Universitari in programma da stasera (cerimonia di apertura allo stadio San Paolo in diretta su Rai 2) fino al 14 luglio. Diciotto le discipline ai nastri di partenza, 128 i paesi rappresentati e un singolare villaggio allestito su tre navi da crociera Costa attraccate al porto delle Mergellina che, nella giornata di lunedì, ha dato il benvenuto anche ai 4 livornesi del nuoto: Matteo Ciampi, Sara Franceschi, Francesca Fangio e il tecnico federale Stefano Franceschi, capo delegazione di una nazionale sperimentale composta da 42 atleti pronta a duellare nella rinnovata piscina Scandone: «L’Universiade è un gara di altissimo livello - ha spiegato coach Franceschi, che al termine dei Giochi decollerà per i Mondiali in Corea del Sud - non si tratta di una manifestazione di serie B, ma di un bellissimo evento che, quest’anno, abbiamo l’onore di ospitare a Napoli. Tanto per dire, due anni fa a Taipei parteciparono (e vinsero, ndr) Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella. Questa nazionale rappresenta la spina dorsale e trasversale del movimento con parecchi talenti». Alcuni dei quali provenienti, appunto, dal Nuoto Livorno. Sara Franceschi, la più giovane azzurra alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, è iscritta ai 200 Misti. C’è Ciampi che, sulle ali dell’entusiasmo del successo ottenuto una settimana fa al trofeo “Sette Colli” nei 200 Stile Libero (incluso il pass mondiale), nuoterà i 200, 400 e la staffetta 4X200 con velleità di medaglia. E c’è Francesca Fangio, ranista con origini al Nuoto Livorno ma da qualche anno di stanza a Treviglio, in forza alla In Sport Rane Rosse: «Per Matteo (Ciampi, ndr) si tratterà di un test di verifica in vista dei Mondiali che ha meritatamente conquistato al Foro Italico. Per Sara, invece, sarà la manifestazione clou di una stagione fin qua positiva. L’obiettivo a medio/breve termine è quello di tornare sugli standard del 2016 che gli permisero di cogliere il quarto posto agli Europei di Londra e di qualificarsi per l’Olimpiade». Capo allenatore del Nuoto Livorno, nonché membro dello staff federale del settore nuoto azzurro, Stefano Franceschi è alla prima esperienza da responsabile tecnico: «Per me è un grande orgoglio - ha continuato - adesso non resta che fare bella figura in acqua, anche perché l’Italia alle Universiadi vanta da sempre un’ottima tradizione. Non sarà semplice, questo lo sappiamo, ma ce la metteremo tutta. Paesi come gli Stati Uniti, l’Australia, il Giappone e la Cina schiereranno squadre di valore assoluto. Noi pure. Non vediamo l’ora d’iniziare. Il villaggio? Penso che la predisposizione a bordo delle navi rappresenti una novità, ma devo dire che tutto funziona alla perfezione. E’ stata una scelta lungimirante da parte del comitato organizzatore, quindi non è detto che non possa trattarsi di un’idea pionieristica».

Francesca Fangio alla terza partecipazione, veterana delle Universiadi: classe 1995, si è già resa protagonista nelle edizioni di Gwangju nel 2015 e in quella di Taipei nel 2017, proverà a mettere le mani su una medaglia. Fangio, per una manciata di decimi è sfumato il Mondiale. Dispiaciuta? «Beh, un po’ sì. Soprattutto perché durante tutta la stagione ero riuscita a dare continuità ai risultati, dal record italiano sfiorato in vasca corta, fino alla seconda prestazione all-time nei 200 Rana nuotata al Sette Colli, la prima con i costumi in tessuto visto che il primato nazionale risale all’epoca dei gommati. Di conseguenza un pizzico di amarezza c’è, ma ora cercherò di fare bene qua a Napoli e limare ancora qualcosina al mio tempo».

Prima l’esperienza universitaria, poi quella iridata: dopo la pazzesca estate 2018 (esordio in nazionale Assoluta ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona e medaglia di bronzo con la staffetta 4X200 Stile Libero agli Europei di Glasgow), Matteo Ciampi è pronto a mettersi in gioco in un contesto di altissimo spessore. Ha un obiettivo preciso? «Lottare per qualcosa d’importante, malgrado una condizione di forma non ottimale. Dopo il Sette Colli era necessario mettere nuovamente nelle braccia e nelle gambe un po’ di chilometri, per poi essere al top al Mondiale».

Sara Franceschi - classe 1999, i Giochi rappresentano l’appuntamento principale della stagione 2019/2020. Una gara tosta. Cosa si aspetta? «Di andare forte e tornare a nuotare tempi molto vicini ai miei record personali.Non resta che tuffarmi e divertirmi». —

A.M.

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