Gol, spettacolo e qualche lacrima, perché Jacopo Pieri non si dimentica
Livorno, Bel successo nel terzo Memorial organizzato alle Sorgenti. E in finale vince il Livorno 5-4 dopo i supplementari
LIVORNO. La vittoria del Livorno nel sentitissimo derby con il Pisa è stato il miglior modo per onorare Jacopo Pieri. Di fronte a un Magnozzi pieno di tifosi, di famiglie e di amici di Jacopo, e davanti ai genitori, ai nonni e a tutta la famiglia del ragazzo, lunedì sera si è svolta la finale del terzo Memorial dedicato al giovane calciatore scomparso tragicamente (e ancora misteriosamente) il 3 marzo del 2017. Al torneo hanno preso parte la Primavera amaranto, la Beretti del Pisa, gli Juniores della Pls, quelli dell'Ardenza, del Portuale Guasticce e dell'Ospedalieri Pisa. Dopo una prima fase a girone, che ha visto il passaggio del turno del Livorno, dei nerazzurri, dei padroni di casa neroverdi e degli ardenzini, a sfidarsi in finale sono stati i ragazzi di Cannarsa e quelli di Birindelli.
E così alle Sorgenti è andata in scena non solo una partita “vera”, ma anche spettacolare e ricca di colpi di scena, che sono durati addirittura 120 minuti. Il 5-4 segnato dal Livorno a soli 4 minuti dalla fine dei tempi supplementari rende l'idea di come sia stato acceso il match e di quanto i 22 in campo volessero vincere. Il mister pisano è stato addirittura allontanato dalla panchina. Nonostante la qualità e il fervore dell'incontro, con la vittoria degli amaranto che letteralmente fatto esplodere i tanti tifosi livornesi presenti, i momenti più toccanti della serata sono stati prima e dopo la partita. Negli spogliatoi, infatti, gli arbitri e i giocatori di entrambe le squadre hanno ricevuto il saluto commosso del padre di Jacopo, Andrea Pieri, che ha voluto raccontare ai ragazzi la storia di suo figlio e l'impegno che metteva sia in campo che sugli spalti.
«Nella Primavera amaranto – ha detto Andrea Pieri – ci sono 5 ragazzi che giocavano con Jacopo. È stato emozionante rivederli e parlare con loro. Così come è stato toccante raccontare ai nerazzurri del nostro impegno per ricordare Jacopo con queste attività».
Finita la partita, poi, si sono svolte le premiazioni e tutta la famiglia Pieri ha partecipato al momento conclusivo del Memorial, consegnando anche una speciale targa al giocatore più corretto. «Abbiamo dato una targa “fair play” al giocatore che, più degli altri, avesse dimostrato doti di lealtà, eleganza e rispetto per gli avversari. La nostra scelta è stata per Filippo Bulli, che oggi milita nella prima squadra della Pro Livorno, ma che due anni fa giocava proprio insieme a Jacopo. È stata l'ennesima forte emozione di una serata che ci porteremo nel cuore».
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