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Trionfo a Indianapolis Anche per Detti c’è una Champions

Andrea Masini
Trionfo a Indianapolis Anche per Detti c’è una Champions

Alle Swim Series doppia medaglia, con oro nei 400 «Un mese massacrante, ora ho voglia di tornare a casa»

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“Last but not least” è la formula usata dagli americani per far capire come ciò che viene per ultimo non sia certo il peggiore. Un modo di dire che si adatta perfettamente per le prestazioni sfoderate sui 200 e sui 400 Stile Libero dal campione livornese Gabriele Detti in occasione della tappa conclusiva delle FINA Champions Swim Series, ospitate proprio negli Stati Uniti lo scorso fine settimana.

A Indianapolis, Detti è volato tanto forte quanto i bolidi che di solito sfrecciano sulla vicina pista dell’anello circolare, dove si svolge l’epica gara automobilistica a stelle e strisce. In vasca, il “bimbo di Ardenza” ha brillato in entrambe la competizioni: prima si è infilato al collo una splendida medaglia di argento sui 200, non la specialità assoluta della casa, bloccando il cronometro a 1’47”29 dietro a nomi di caratura assoluta come il lituano Danas Rapsys (primo con la terza prestazione mondiale dell’anno in 1’45”56) e lo statunitense Townley Haas (il beniamino di casa ha chiuso in 1’47”09). Un tempo, quello di Detti, che rappresenta peraltro ad oggi la quarta prestazione personale di sempre.

Ma l’attuale campione del mondo degli 800, titolato olimpico e iridato, ha concesso il bis anche con il suo cavallo di battaglia, i 400 Stile Libero: 3’46”13 il tempo finale, con passaggio a metà sull’1’52”47, che gli ha permesso di salire sul gradino più alto del podio. Accanto al 24enne livornese, ancora il lituano Rapsys (3’46”23), mentre terzo si è piazzato l’ucraino Mykhailo Romanchuk (3’49”92).

«Dopo un lunghissimo mese, finalmente torno in Italia, stanco e soddisfatto del lavoro e dei risultati delle gare. Siamo sulla strada giusta», è stata la soddisfazione espressa dal talento del nuoto azzurro sui propri profili social.

Una performance davvero di tutto rispetto: specie se si pensa che Detti era reduce da ben 24 giorni caratterizzati da un carico di lavoro molto duro in vasca, svolto nel ritiro in altura made in Usa di Flagstaff, in Arizona.

Ora un po’ di lavoro prima di tuffarsi nuovamente in gara con i rivali ‘big’ della bracciata. Prima in un contesto tutto tricolore agli Internazionali d’Italia, ovvero l’edizione numero 56 del Trofeo Sette Colli.

Poi nello scenario più atteso della stagione. Vale a dire i Campionati del Mondo di Gwangju, in Corea del Sud, che lo vedranno protagonista a fine luglio. —

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