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Poggianti e la PL si lasciano «Qualcosa scricchiolava ma restiamo buoni amici»

Francesco Parducci
Poggianti e la PL si lasciano «Qualcosa scricchiolava ma restiamo buoni amici»

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Lasciamoci così, senza rancor. Come nella vecchia canzone. Dopo due anni passati insieme (una finale promozione e un play-off, ma sopratutto una bella ventata di professionalità), Fabio Poggianti e la Pielle si lasciano. Non un divorzio burrascoso, ma una separazione consensuale. «Nessuno ha sbattuto la porta – dice Poggianti il giorno dopo -, non sono volati i piatti. Ma quest'anno qualche scricchiolio nei nostri rapporti è vero che c'è stato. Allora è meglio lasciarci così, con il sorriso, prima che qualcosa si guasti del tutto».

Anche perchè se ci ci lascia in amicizia, il cammino insieme può sempre riprendere, qualche anno dopo. Più difficile se accade il contrario, magari con le carte bollate. «È così. Lascio un ambiente che è mio fin dagli anni della giovinezza portandomi dietro i buoni risultati della prima squadra, ovviamente meglio quelli del primo anno. Ma anche quello da poco finito non è stato un campionato da buttare, se pensiamo alla girandola di infortuni. Poi il miglioramento esponenziale del settore giovanile, fino a due anni fa praticamente inesistente. Ma sopratutto sono orgoglioso di aver portato alla Pielle Andrea Da Prato, che sarà un valore aggiunto per la società in questa e nelle prossime stagioni.

Per Poggianti il futuro dovrebbe essere a Piombino. «L'anno scorso mi avevano cercato con un'offerta molto vantaggiosa di coordinatore del settore giovanile, ma declinai perché avevo già dato la mia parola a Creati e Burgalassi e ritenevo giusto mantenerla. Vediamo, nei prossimi giorni ci incontreremo e se le condizioni saranno ancora le stesse è possibile».

Altrimenti... «Altrimenti tirerò fuori le canne dall'armadio e per un anno andrò a pescare. Ma intanto fino al 30 giugno resto a fianco di Creati e Burgalassi per programmare la prossima stagione e costruire la squadra che affronterà il prossimo campionato, che di sicuro sarà di altissimo livello». —

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