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Prima Breda e poi Facci È la settimana della svolta

Alessandro Bernini
Prima Breda e poi Facci È la settimana della svolta

Previsti tra martedì e giovedì due incontri con il tecnico e col direttore sportivo Roberto Spinelli sempre più in prima linea anche nella gestione tecnica

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Le temperature a Livorno restano autunnali ma dietro l’angolo ci attende una settimana calda. Almeno sotto il cielo amaranto. Perché se nei giorni si sono gettati le basi per il futuro, adesso bisogna mettere i primi mattoni.

Tra domani e giovedì è atteso di nuovo Roberto Breda a Genova e potrebbe esserci la firma del contratto. Il biennale è una assoluta novità per la famiglia Spinelli ed è un doppio segnale. 1) C’è davvero fiducia in questo allenatore. 2) Negli ultimi tempi a Genova non volevano fare contratti pluriennali per evitare zavorre economiche ad eventuali acquirenti, stavolta invece Spinelli sta guardando oltre.

In questa ottica bisogna leggere il maggior coinvolgimento di Roberto Spinelli. È stato lui a incontrare Breda, è lui che già si sta muovendo per chiedere informazioni sui giocatori. Ed è sempre lui che ha preso in mano la questione del centro-sportivo (peraltro visionato già anche da Aldo Spinelli).

Tornando a Breda, l’incontro di venerdì si è chiuso con una stretta di mano che fa da antipasto alla firma del contratto. Non si vedono motivi che potrebbero portare alla rottura. Breda ha espresso la sua speranza di poter lavorare ancora con il direttore sportivo Mauro Facci, forse Roberto Spinelli aveva qualche dubbio ma c’è comunque una discreta stima. In questa settimana anche Facci (che in Olanda ha visionato un giocatore che potrebbe arrivare a Livorno già nella prossima stagione) dovrebbe presentarsi a Genova. Di certo coincidono le idee tra Breda e Facci sulla costruzione della squadra, sui giocatori da confermare, sui ruoli nei quali servono i rinforzi più importanti (l’attacco). Ed entrambi sono convinti che non ci sia bisogno di tantissimo per alzare un po’ l’asticella e puntare a una salvezza tranquilla e magari ambire a un posto nei playoff.

Si parlerà anche di Alino Diamanti. A nostro avviso imprescindibile. Se si vuole fare un salto di qualità, non si può perdere il giocatore più importante. E anche quello, diciamocelo senza problemi, che ti regala il gusto di vedere giocare bene a calcio. Ma il discorso è complicato. «È stata una stagione stancante - ha ripetuto Diamanti anche a Sky - e adesso ho bisogno di staccare per un mese. Ne riparliamo da metà giugno». Al momento le possibilità che Diamanti resti anche il prossimo anno sono basse, come vi abbiamo sempre spiegato.

Da valutare invece qualche altro giocatore come ad esempio Raicevic: il suo contratto è scaduto ma il Livorno ha una opzione che può far valere entro giugno, dunque si tratta di capire se tenerlo (a cifre già fissate) o lasciarlo andare. Tutto sommato, se stavolta svolgesse tutta la preparazione come non ha fatto la scorsa estate, potrebbe essere un giocatore molto utile. —



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