Il presidio
Questa Fonte è vivissima: l’A2 è ancora possibile
Davanti a 300 spettatori i livornesi vincono il ritorno dei playoff contro Lagonegro. Domenica la sfida decisiva a Lauria
La Fonteviva è... vivissima. Di fronte ai trecento spettatori del PalaBastia la squadra di Paolo Montagnani si prende la vittoria più bella, quella che rimanda il verdetto della permanenza in Serie A2 a domenica, in Basilicata.
Al PalaAlberti di Lauria, in provincia di Potenza, il sestetto labronico si giocherà in gara3 la salvezza, un traguardo reso possibile solo grazie alla prestazione tutta cuore e carattere sfornata in un Primo Maggio che la Livorno pallavolistica (e non solo) ricorderà a lungo. Due ore e quattro minuti di battaglia che danno un bel colpo di spugna alla batosta di domenica scorsa in terra lucana, dove il destino degli arancio-blù pareva irrimediabilmente segnato. E invece la grande determinazione della squadra è venuta fuori, nel momento di maggior bisogno.
Partita naturalmente vietata ai deboli di cuore: Livorno butta letteralmente via il primo set, condotto quasi sempre in vantaggio e poi regalato di fatto ai lagonegresi. Alla ripresa entra finalmente in campo il muro di casa (6 muri vincenti in totale per Paoli), gli ospiti soffrono in difesa e ricezione, De Santis è in giornata di grazia dai nove metri, con ottimi turni a servizio spalmati nei primi quattro set (ma ovviamente non ci dimentichiamo i 5 ace di Zonca): gli arancio-blù pareggiano i conti, Maccarone entra per Miscione ma non è l’unica mossa azzeccata di coach Montagnani: il Mago di Colognole spolvera il buon Bacci in difesa per dare una mano a Pochini e il secondo libero cecinese, 39 anni ad agosto, sfodera tutto il cuore e l’esperienza possibile per dare un mano ai compagni.
Non è facile perché di là dalla rete c’è l’opposto Kadankov: nel terzo set il bulgaro piazza da servizio un parziale di 8 a 1 che lascia tutti smarriti, si fatica non poco anche sui primi tempi di Marra e Calonico e Lagonegro si prende anche il terzo set. Per fortuna Wojcik entra nel ritmo in attacco a dovere e Jovanovic serve allo schiacciatore una serie di palle più che invitanti: la rimonta è appena cominciata e la frustrazione della squadra di Falabella è tutta nel gesto del libero Sardanelli che calcia via una sedia uscendo dal campo, chiedendo poi scusa ma prendendosi comunque il giallo.
Dentro Loglisci per coprire dietro e Fonteviva difende il vantaggio sino al termine, quando sul tabellone si illumina lo score del 15 a 9 che consegna il successo al tie-break alla squadra e soprattutto alla città.
«Devo complimentarmi con i ragazzi che sono riusciti – commenta Montagnani a fine gara, dopo aver stretto centinaia di mani – a divertirsi giocando, nonostante tutto, nonostante la sofferenza di questa partita, una grande partita, siamo stati bravi in attacco, riuscendo a limitare Kadankov, giocatore di altra categoria. Wojcik ha fatto bene in attacco, paradossalmente in svantaggio per 8 a 1 nel terzo set abbiamo trovato il ritmo con lui e da lì la partita è cambiata. Io ringrazio Livorno per questa bellissima stagione, era la nostra ultima partita al PalaBastia quest’anno e mi pare doveroso omaggiare il pubblico che non ha mai fatto mancare il suo supporto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
