La Primavera crolla a Benevento, sei schiaffi e addio al sogno playoff
Nella gara più importante i ragazzi di Cannarsa offrono la peggior prestazione stagionale Sotto di tre gol all’intervallo la reazione arriva troppo tardi
. Magari non saranno come la strega ritratta nel loro stemma, ma quelli del Benevento stavolta un incantesimo devono esserselo inventato davvero, perché risulta altrimenti difficile spiegare un crollo così pesante della Primavera amaranto. Per il Livorno doveva essere il giorno del riscatto, invece è stato il giorno più brutto della stagione. Perché non è solo il punteggio ad amareggiare, ma anche il definitivo addio a quei play-off che per lunga parte del torneo erano sembrati a portata di mano.
Il Benevento, dal canto suo, ha azzeccato la partita della vita: spinto dalla necessità di staccare definitivamente gli amaranto e tenersi stretto il quinto posto, ha spinto sin dai primi minuti e già al 9’è passato in vantaggio con una deviazione al volo di De Caro su calcio piazzato a spiovere di Pastina. A quel punto sarebbe dovuta arrivare la reazione del Livorno, che invece è rimasto paralizzato dallo svantaggio e per lunghi momenti ha continuato a subire l’iniziativa dei padroni di casa, decisi a chiudere subito il conto.
De Chirico ha dunque avuto il suo bel da fare per neutralizzare i tentativi di Santarpia e Onda, ma proprio a ridosso dell’intervallo, quando il Livorno era riuscito a scuotersi un minimo ed era arrivato alla conclusione con Foraciari, il Benevento ha piazzato un uno-due micidiale: al 44’Santarpia ha infilato nell’angolo più lontano il raddoppio, al 45’Di Serio ha triplicato con un preciso colpo di testa.
Con questi presupposti, per il Livorno la ripresa non avrebbe potuto essere altro che una prolungata sofferenza; e così è stato, perché gli amaranto, pur essendo tornati in campo con maggior determinazione, non sono riusciti nel disperato tentativo di riaprire il match; pertanto nel finale, con i ragazzi di Cannarsa proiettati in avanti, la sconfitta ha purtroppo assunto dimensioni brutali con le reti di Pastina, Mancino e Dublino. Peccato.
Non era certo l’epilogo che ci si attendeva. Ora non resta che provare a cancellare questo scivolone nella gara che all’ultima giornata porterà sul campo di Banditella la Lazio. Poi sarà già tempo di bilanci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google