Il Tirreno

Livorno

Breda aveva fatto un miracolo, ma 3 punte senza benzina...

3 MINUTI DI LETTURA





Si è spenta di nuovo la luce. Siamo tornati indietro di 5 mesi e adesso c’è davvero da essere preoccupati. Tre sconfitte consecutive, 10 gol subiti, una sensazione evidente di non essere più la squadra brillante che andava a giocarsela con chiunque.

Parliamoci chiaro: Breda rischia? Non adesso, lo ha ribadito anche Roberto Spinelli. Ma la sua panchina non è più solida come un paio di settimane fa. Breda ha un alleato di ferro nel ds Facci, ma le decisioni le prendono da Genova Per ora dunque si va avanti con Breda ma attenzione perché un altro scivolone lunedì prossimo contro il Brescia potrebbe portare a un cambio di guida. Ed è chiaro che il primo nome a saltare fuori sarebbe quello di Lucarelli.

Ha colpe Breda? La squadra resta costruita male (non c’è un attaccante che segna, non esiste un mediano in panchina), aveva fatto un miracolo a farci risalire per cui guai gettargli la croce addosso. Ma il tecnico nelle ultime partite si è intestardito a schierare una formazione molto offensiva senza che ci sia la brillantezza fisica per sostenerla.

Anche ieri abbiamo giocato con tre attaccanti (Diamanti, Murilo e Dumitru) più un centrocampista offensivo (Salzano): ce lo possiamo permettere oggi? A nostro parere no. E infatti il Cittadella ci ha infilzati con gli inserimenti centrali. Ogni azione del Cittadella c’erano sempre tre giocatori del Livorno che stavano dietro la linea di palla.

Oltre a questo sembra ci sia un calo fisico che porta la squadra da avere meno aggressività. Ed è tornata la senzazione che prima o poi il gol lo prenderemo.

Stavolta è stato soft anche l’impatto. E pure questo è preoccupante perché il Livorno di Breda ci aveva abituati a tuffarsi nella partita caricata a molla. Qui invece pronti-via e nei primi 5’ il Livorno non supera mai la metàcampo. Tre le occasioni nitide per il Cittadella nella prima mezzora: una volta ci salva il palo su Moncini, una volta Dainelli ci salva Dainelli sempre su Moncini, e una volta Schenetti per fortuna spara alto. Ma al 38’ , dai e dai, il gol arriva: lo firma Finotto (con devisione di Di Gennaro), attaccante non segnava da quando c’era la lira.

E il Livorno? Tolto un contropiede non finalizzato da Murilo, si è visto d’improvviso al 42’ con Di Gennaro che sul secondo palo ha mandato a sbattere la palla sulla traversa, un lampo nel buio.

Ma al peggio non c’è fine. Inizia la ripresa e nel giro di 10’ siamo già al capoilinea. Prima Porcino si fa cacciare per due cartellini gialli di seguito (uno per fallo e uno per proteste) e in 10 il Livorno annega. Breda fa due cambi di cui uno incomprensibile (toglie Diamanti per mettere Kupisz) e passa al 3-5-1 con Murilo davanti. Il risultato: nel giro di tre minuti prendiamo due gol, prima da Schenetti e poi da Moncin. 3-0 al 13’ e tutti a casa. Il resto è noia e un altro gol preso. Male, molto male. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana