Meteo
Nel 2010 sembrava finito e invece Iori è sempre lì...
IL PERSONAGGIO
La sua collezione granata è composta da 236 presenze e 36 reti in sette stagioni. Il collezionista è Manuel Iori, centrocampista classe ’82, vera e propria bandiera del Cittadella. Nel passato di questo (ex) ragazzo abituato a lottare e a impostare là in mezzo, c’è anche una spruzzata d’amaranto. Per la precisione lui è stato il primo partner di Andrea Luci a centrocampo.
L’almanacco racconta che era il campionato di serie B 2010/11. L’allenatore era Bepi Pillon che fu poi sostituito da Walter Novellino. La squadra sfiorò i playoff, perduti solo all’ultima giornata nello scontro diretto con il Padova e perso per 3-2 all’Euganeo. Iori obliterò per 39 volte il gettone di presenza. Furono 3 i suoi gol, di cui uno segnato proprio al Cittadella. Nel complesso il suo fu un campionato sufficiente, ma senza troppi acuti per via dei pochi assist forniti ai compagni di squadra.
La piazza si attendeva di più da lui che due anni prima era stato eletto miglior centrocampista della serie B e che nel 2009/10 aveva giocato 15 partite in A con il Chievo Verona.
Dopo Livorno, andò al Torino con cui conquistò la promozione in A. Non confermato dai granata iniziò un lungo girovagare in B prima di finire (mai verbo fu più azzeccato) in C nel Pisa. Sembrava il capolinea di una carriera dignitosa. Invece quattro anni fa fu richiamato dal Cittadella con cui sta vivendo una seconda giovinezza. Nelle scorse settimane si è pure dovuto operare al rene sinistro a causa di una brutta infiammazione, ma pochi giorni dopo era di nuovo in campo a dettare i tempi per il suo ‘Citta’. —
Fabrizio Pucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
