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Pielle si allena per 20’ poi accelera e asfalta Montevarchi
Il talento di Creati, la verve di Dell’Agnello e un parziale di 27-0 per riscattare San Vincenzo. Ora la partita-verità con la capolista
. I due striscioni esposti dalla tifoseria per onorare la memoria di Alberto Bucci, coach della grande rivalità ma rispettato e stimato da tutti. Alcune giocate di puro talento di un Creati in continua crescita; l’abnegazione difensiva di Andrea Malvone; la sicurezza che trasmette Luca Falconi; il rientro, dopo oltre un mese di solo lavoro in palestra di Tommy Dell’Agnello. Questi i fotogrammi migliori di una partita che dal punto di vista tecnico ha poco da dire, almeno dal momento nel quale la Pielle, dopo aver vivacchiato al minimo sindacale per metà gara, decide che è giunta l’ora di mettersi a fare sul serio. Brucia ancora, sulla pelle e ancora di più sulla classifica, il ricordo dello scivolone imprevisto di 15 giorni prima contro S. Vincenzo e dal rientro dagli spogliatoi dove, evidentemente, se n’è parlato, comincia una storia diversa. Una difesa rabbiosa, di quelle che concedono pochissimo, in questo caso addirittura niente, parziale nel periodo di 27-0 (! ) ma che danno anche energia all’attacco, facendo partire contropiede e transizione sovente in soprannumero.
Il vantaggio si dilata in pochi minuti, Montevarchi che al momento non ha addirittura allenatore perché dopo l’esonero di Venturi non è stato trovato ancora un sostituto per cui le funzioni relative vengono svolte durante le partite dal capitano Masini, smette di crederci subito. La Pielle non rallenta, anche se Da Prato dà spazio agli esperimenti, provando varie difese e concede minutaggi ampi a tutti i suoi compreso il giovanissimo Portas-Vives che segna il suo primo punto in C Gold, pasticcini in arrivo all’allenamento di martedì.
Così tutti si dimenticano, giustamente, di una prima metà partita senza lampi, nella quale il tiro da 3 continuava ad essere nemico (1/9) e la lunetta come quasi sempre una terra straniera (17/34, uno spreco enorme che contro nessun’altra avversaria ci si potrà permettere).
Fra le poste attive, oltre a quanto già detto, le sole 9 palle perse in tutta la gara un bel segnale di concentrazione e di concretezza, cose indispensabili da qua fino al momento di andare in vacanza; nonché i 22 assist totali (6 per Dell’Agnello in 15’ di gioco) altro indicatore positivo che rileva una squadra collaborativa, senza egoismi personali, almeno nella circostanza. Dagli altri campi non arrivano sorprese e il quinto posto resta tale, certo un bottino inferiore a quanto la squadra ha prodotto nel corso della stagione e considerando che solo per una ventina di minuti in tutto è stata schierata al completo. D’altra parte gli errori si pagano e quello contro S. Vincenzo è stato grosso grosso. La speranza è di non doverlo rimpiangere a lungo. La maniera per rimediare c’è, ma si chiama vincere in casa della capolista. —
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