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In attacco torna Canessa e spunta subito la Primavera
Debutto vincente (2-1) nella “Coppa Carnevale” contro l’Atlantida Juniors In gol anche Regoli, ma nella ripresa il Livorno rischia troppo. Domani c’è il Genoa
Il Livorno strappa una vittoria all’esordio nel “Viareggio” contro gli uruguaiani dell’Atlantida Juniors. La squadra amaranto, in doppio vantaggio già nel primo quarto d’ora di gioco con Regoli e Canessa, dopo un buon primo tempo cala alla distanza nella ripresa con la squadra di Chiaraluce che a un minuto dalla fine dimezza lo svantaggio e rischia addirittura il colpaccio allo scadere con il colpo di testa di Di Bernardo in area che termina fuori di pochissimo.
Nel mezzo tante palle gol da parte del Livorno che però non è riuscito a chiudere i conti e i cambi intervenuti a metà secondo tempo non hanno garantito la giusta qualità in campo.
Un successo a metà insomma, ottenuto contro una squadra più giovane alla prima partecipazione al Torneo di Viareggio.
Al “Picchi” di Banditella la partita degli amaranto comincia nel migliore dei modi: al’8’ Pallecchi tenta la conclusione di sinistro da fuori area, con il portiere che si rifugia in corner, dalla bandierina va lo stesso Pallecchi, la sfera arriva a Regoli che di testa sul secondo palo sorprende Martinez per l’1 a 0. Livorno inarrestabile in queste prime battute di gioco, con il raddoppio che arriva nuovamente dai piedi di Pallecchi: il suo passaggio dalla destra viene raccolto a centro area da Canessa che di prima intenzione segna il 2 a 0. I ragazzi di Cannarsa hanno in mano le redini del gioco, gli uruguaiani si fanno vedere solamente alla mezzora con una sortita pericolosa: il Livorno perde palla nella propria tre quarti, Echeverry da fuori area tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta va Rinoldo che spara alto.
Finale in crescendo degli amaranto che trovano in Del Bravo un buon ispiratore della manovra sulla fascia destra: Bellandi, Pallecchi e Canessa hanno sui piedi la palla del tris in tre nitide occasioni, ma il portiere avversario è bravo a farsi trovare sempre pronto e si va all’intervallo sul 2 a 0.
La ripresa comincia sulla falsariga di come si era concluso il primo tempo, il Livorno si propone più volte in avanti e sfiora la rete del definitivo ko con i vari Pallecchi, Bardini, Canessa, ma la sfera non ne vuole davvero sapere di entrare. Cannarsa richiama in panchina fra gli altri i titolari Pallecchi, Regoli, Canessa per dare una chance a buona parte delle seconde linee, l’Atlantida nel frattempo non demorde alimentando le proprie speranze di rimonta con il neo entrato Bertino che al 33’ coglie una traversa. Inizia a serpeggiare un po’ di timore nelle gambe degli amaranto che si fanno prendere dal nervosismo e lasciano scoperte alcune zone del campo, zone in cui gli uruguaiani si infilano comodamente: al 44’ spunto di Echeverry sulla fascia destra e taglio preciso in mezzo all’area a pescare il puntuale inserimento di Bertino che sottomisura supera De Chirico per la rete che accorcia le distanze fra le due squadre.
Nei minuti di recupero l’undici di Chiaraluce sfiora il pari su punizione con Di Bernardo che serve Caideo in area ma il suo colpo di testa angolato per fortuna termina fuori di poco.
Tre punti sono tre punti, ma domani pomeriggio a Levanto (Spezia) servirà un’altra prestazione nell’arco dei novanta minuti per sperare di superare il Genoa che nell’altra partita del girone ha battuto per 3 a 2 il Dukla Praga. —
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