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Le partite non ci sono... e il rimborso nemmeno
Una strana clausola impedirà ai tifosi di riavere i soldi, ma siamo a fine febbraio è ancora non c’è la soluzione alternativa
Molti tifosi ancora si chiedono che fine hanno fatto “quelle tre partite in più” date per scontate al momento in cui fu sottoscritto l’abbonamento stagionale. Prima cioè che la Lega ufficializzasse il cambio del format e il conseguente passaggio da 22 a 19 squadre.
Una situazione che per tanti si potrebbe risolvere in un amen. Come? Passando al Punto Amaranto e chiedendo il rimborso in soldi. Il tutto calcolato sulla base della divisione del totale corrisposto, diviso 18 e moltiplicato per 3, ritenendo la società direttamente responsabile di un carnet mozzato e che propone un numero di match inferiore alle aspettative.
Ma purtroppo per i tifosi abbonati, non potrà essere così. Da una rapida scorsa al contratto di abbonamento, non si trova infatti traccia di quanti match si parla, richiamando in sostanza a quello che nel diritto si chiama “factum principis”; il Livorno non è responsabile di un qualcosa che non è dipeso direttamente dalla società. È l’articolo 4 delle condizioni che lo specifica: “L’abbonamento non avrà validità in caso di partite disputate fuori dallo stadio Armando Picchi per squalifiche, per causa di forza maggiore, e partite giocate a porte chiuse o comunque a posti ridotti o in ipotesi che le partite siano annullate per ordine pubblico, condizioni metereologiche o qualsiasi altra causa di forza maggiore disposta da organismi o autorità competenti o regolamenti federali.... L’abbonato non avrà comunque diritto ad alcun rimborso”.
Diverso sarebbe, ci fosse stato esplicitamente riferimento al numero di incontri da giocarsi sul proprio terreno in questo campionato. È stato venduto il pacchetto di partite casalinghe, insomma, ma non il numero esatto.
Nessuna restituzione di denaro, quindi è prevista. Quali alternative, allora? Potrebbero essere due. O la detrazione della quota dall’abbonamento per la prossima stagione, oppure dare tre biglietti al costo per esempio di un euro (per recupero spese) che l’abbonato potrebbe così girare in favore di un amico o un familiare. Le partite da disputare all’Ardenza restano 7 ( Venezia, Benevento, Salernitana, Cremonese, Brescia, Palermo e Carpi) e se si optasse per questa seconda via, il Livorno Calcio non dovrebbe tardare a prendere una decisione. Ma attenzione, perché molti tifosi non sono affatto convinti di questa soluzione: in sostanza non sarebbero loro a guadagnarci (che poi non è un guadagno bensì un giusto ritorno dei soldi pagati) bensì degli amici. Insomma, l’idea non piace.
Resta il fatto che siamo quasi a fine ottobre e non si è ancora trovato una soluzione. E così non va bene. Soprattutto per rispetto di chi ha deciso di abbonarsi dimostrando fedeltà. —
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