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Dopo Mauro e Wanda ci mancava anche la Var...

Dopo Mauro e Wanda ci mancava anche la Var...

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Ok il protocollo, ok la differenza tra il calcio e gli altri sport, ma quanto tempo ancora ci vorrà per rendere l'uso della Var più flessibile? Quanto accaduto ieri a Ferrara è un paradosso, un esempio eclatante di come una decisione giusta generi polemiche per il modo in cui viene presa. Attenzione però a gridare allo scandalo: il fatto che sul prosieguo dell'azione del rigore sia scaturito il gol della Spal, poi annullato, ha reso lo svolgimento del gioco "contraddittorio", ma si tratta pur sempre di una coincidenza ad oggi più unica che rara. Si cominci, piuttosto, a rendere più aperto il ricorso alla tecnologia negli altri casi. "Perché l'arbitro non è andato a rivedere l'episodio?": ogni domenica ci sono almeno un paio di allenatori che nel post-partita si lamentano per il mancato uso della Var. Allora, perché non dare la possibilità ai tecnici di richiederne un intervento per una serie limitata di volte durante il match?

Il calcio ha sviluppi diversi dalla pallavolo o dal basket, ma l'introduzione di una Var a chiamata diminuirebbe in modo sensibile le polemiche. Si metta insomma la tecnologia a disposizione non solo degli arbitri, ma anche degli allenatori.

Quella appena trascorsa è stata poi la settimana del caso Icardi, nuova puntata di una telenovela infinita senza eguali nella storia del pallone. Di recente rimarcammo come i teatrini di Wanda e Mauro non sarebbero mai stati tollerati alla Juventus. Ebbene, Marotta sta aprendo un nuovo corso in casa Inter rompendo con la tradizione che vedeva negli idoli, più che nella società, i punti di riferimento dell'ambiente nerazzurro. La sopportazione delle uscite sui social, delle sparate in tv, dei tira e molla della moglie-manager, è arrivata al limite anche per una squadra che storicamente ha sempre avuto un atteggiamento sin troppo comprensivo, quasi paternalistico, nei confronti dei propri giocatori. Marotta ha imparato la disciplina assoluta, quella del "chi sbaglia paga", in casa Juve, e adesso la sta portando all'Inter. Nel lungo periodo la società ne trarrà dei benefici. Adesso occorre ricucire lo strappo con Icardi almeno in superficie. L'esclusione dell'ormai ex capitano sarebbe una sconfitta per entrambe le parti: serve una tregua fino a giugno, di tutto l'ambiente, per confermare il piazzamento Champions.

(a cura di Giorgio Carlini)

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