Italia
Vecchi di bronzo in Coppa del Mondo Per Isolani e Cantini chiamata azzurra
Risultati super per gli schermidori livornesi, brillano anche i giovani nelle manifestazioni under 17 e 14
Giornate sontuose e spumeggiante per la scherma livornese. La nota più lieta ed esaltante nella gara di Coppa del Mondo di sciabola a Salt Lake City negli Usa. Irene Vecchi, la super campionessa labronica, dopo un periodo di “astinenza”,dal podio di quasi un anno e mezzo, con una eccellente performance è riuscita a conquistare una scintillante medaglia di bronzo nella gara individuale. E due giorni dopo, si è messa al collo un'altra medaglia di bronzo, grazie al terzo posto nella gara a squadre, insieme alle compagne di nazionale Rossella Gregorio, Loreta Gullotta e Martina Criscio.
A fermare la corsa di Irene, in semifinale, nella prova individuale, è stata l'ungherese Anna Marton per 15-9. Per la cronaca la corsa di Irene verso la gloria era iniziata, con una buona prestazione nel girone di accesso al tabellone principale. E poi era proseguita, senza tentennamenti, nelle successive cinque dirette.
Nella stessa gara buona prestazione pure dell'indiana 26enne, Bhavani Devi, ormai di casa al Fides da diversi anni. Nella prova a squadre, invece, a stoppare la nazionale azzurra in semifinale è stata l'Ungheria (45-37), dopo che le azzurre avevano battuto nell'ordine, negli ottavi e nei quarti: Germania e Stati Uniti. Nell'assalto decisivo per il terzo posto, poi, Irene Vecchi e compagne hanno superato la Cina per 45-40 e si sono messe al collo la medaglia di bronzo.
Cadetti (under 17)
Due le gare del Circuito Europeo, in programma nell’ultimo weekend, con i nostri giovani spadaccini in pedana. La prima di sciabola Moedling in Austria. Nella gara maschile, con ben 151 partecipanti, il giovanissimo Edoardo Cantini (classe 2004) e Pietro Torre, hanno chiuso la loro gara entrambi al nono posto, sfiorando di un soffio la finale a otto. Brava pure Noemi Monaldi (26esima) su 137 partecipanti.
A Roma, sempre nel circuito Europeo Cadetti, in pedana, invece, i fiorettisti. In campo maschile (165 partecipanti) bella prestazione del giovanissimo (classe 2004) Gregorio Isolani alla fine 16esimo. Note liete pure per Giulio Lombardi (28°), Alex Milano (55°). Discrete prestazioni, infine, per Elia Sardelli, Alberto Mascioli e Federico Renzoni.
In campo femminile, invece, in pedana la brava Karen Biasco, anche lei classe 2004. Karen, un po' in anticipo rispetto alla sue grandi potenzialità: al tempo (gergo tecnico) per un’inezia, 14-13, al termine di un assalto nel quale aveva dimostrato di avere tutte le carte in regola per proseguire la sua corsa verso posizioni più in sintonia con la sua classe e il suo talento sopraffino. Più indietro, invece, Beatrice Prusciano.
Profumo di Nazionale
A stretto giro di posta delle due gare del Circuito Europeo Cadetti la convocazione, da parte della FIS, di Gregorio Isolani e Edoardo Cantini, per i prossimi Campionati del Mediterraneo. Entrambi saranno in pedana, con la maglia della nazionale addosso, nella gara under 15 di oggi.
Regionale Under 14
A Piombino è andato in scena il Memorial Enio Zanotti, valido come 33° Coppa M° Athos Perone e 15° Memorial Mario Curletto.
In grande spolvero i baby spadaccini del Fides e tante belle prestazioni anche dei loro “colleghi” dell'Accademia della Scherma. Lo squadrone del presidente Carlo Montano, con i suoi 44 atleti in gara ha fatto incetta di medaglie d'oro e ottimi piazzamenti e si è issata, con pieno merito in vetta alla classifica per Società. Bravi pure la dozzina abbondante di baby schermitori dell'Accademia.
A mettersi la medaglia d'oro in casa Fides sono stati: Giorgia Ruta, Veronica Pritelli, Marta Cavallini, Claudia Bandini, Davide Vivaldi e Andrea Artuso. Sul podio anche Umberto Maria Ribaudo, Cristiano Fusco, Stefania Di Grigoli, Anna Gambogi, Mattia Pappalardo, Filippo Picchi e Giorgio Favilla.
Due le medaglie d'oro anche in casa Accademia della Scherma. A mettersele al collo Elena Cigliano e Samuel Robson. Argento, invece, per Danielle Tang e bronzo per Aurora Pisà. Insomma l'ennesimo trionfo per la scuola schermistica labronica grazie a tanti giovanissimi talenti di cui sentiremo parlare a tutte le latitudini per tanti anni. —
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