Don Bosco a metà, parte bene, poi crolla ma conserva la differenza canestri
livorno. Don Bosco dai due volti. Intenso e assai produttivo in attacco nella prima metà partita, trainato da uno Stolfi tirato a lucido (17 al riposo), floscio e spreciso (27 palle perse) dopo l’intervallo lungo, come se testa e muscoli fossero rimasti sulle panche dello spogliatoio. Il risultato così non può che essere favorevole ai padroni di casa della Synergy, squadra assai diversa da quella di inizio stagione, quinta vittoria nelle ultime sette partite dopo l’inserimento del colored Marcus Price. Sul quale peraltro Fantoni e Korsunov tengono botta costringendo lui e l’altro lungo Trillò a numerosi errori, mentre non c’è rimedio con lo scatenato Brandini.
Ultimo vantaggio ospite al 22’53” (46-47), da lì in poi è monologo Synergy con i padroni di casa che accarezzano perfino il sogno proibito di ribaltare il pesantissimo scarto dell’andata (-32). A un certo punto, infatti, il tabellone diceva + 26 (79-53) per gli uomini di Masini quando ancora c’erano da giocare 6’ abbondanti. Per fortuna il Don Bosco riusciva a riordinare un minimo le idee econcedendo solo 8 punti. Danni limitati, dunque, ma come affermato da coach Mori a è indispensabile più continuità all’interno di una stessa partita (anche se con le squadre molto giovani la cosa è in parte fisiologica) per non vedere vanificato quanto di buono fatto in certi momenti e, sopratutto, per non rendere vano tutto il lavoro prodotto in allenamento.
F. P.
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