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Us presa a Pescia in faccia E ora è ultima in classifica
LIVORNO. E ora sono guai, e di quelli seri. Nello scontro salvezza l’Us incassa la sua sesta sconfitta consecutiva ad opera di un Pescia ordinato ma non certo trascendentale ma, quel che è peggio, non riesce nemmeno a difendere il pur cospicuo scarto dell’andata (+ 12) e ora è ultima, anche se formalmente appaiata alla squadra di Braccini sull’ultimo gradino della classifica.
In una parola, se il campionato finisse oggi, sarebbe retrocessione. Per fortuna ci sono ancora 12 partite da giocare e tutto può accadere, ma occorre che qualcosa cambi, magari nella testa dei giocatori. Succede tutto o quasi nell’ultimo quarto, dopo tre tempini vissuti sul filo dell’equilibrio come dimostrano i parziali.
Ma fra gli ultimi due minuti del terzo quarto (47-50, con 4 in fila di Seminara per tenere l’Us aggrappata alla partita) e il nono dell’ultimo gli amaranto segnano la miseria di 2 (due) punti, sbagliando tutti i tiri che è umanamente possibile sbagliare.
Intanto Pescia ha messo le chiavi della squadra nelle mani di Buzzo e l’ex Pielle, giocando da play puro che forse non sarebbe nemmeno il suo ruolo naturale, rinuncia a concludere in proprio (visto che la mano non era granché), ma smazza una quantità di assist che avrebbero mandato a canestro anche il custode della palestra. Gli ultimi minuti (49-64 al 38’09”) si giocano solo per difendere o ribaltare lo scarto dell’andata, ma ormai Pescia è in pieno controllo della partita, e si prende anche quello. –
F. P.
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