Italia
L’Inter si diverte e con il Benevento gioca al tiro a segno
Apre le danze il solito Icardi su rigore, poi doppiette di Candreva e Lautaro Martinez. In rete anche Dalbert
MILANO. Nel silenzio di San Siro l'Inter si sbarazza senza troppi problemi del Benevento e vola ai quarti di finale di Coppa Italia, dove affronterà la Lazio di Simone Inzaghi, grazie ad un tennistico punteggio di 6-2.
Il clima surreale al Meazza, a porte chiuse dopo la squalifica per i fatti della gara con il Napoli, non crea però disturbi agli uomini di Spalletti: le doppiette di Lautaro Martinez e Candreva lanciano in orbita i nerazzurri.
È il silenzio, però, a dominare la partita. Soprattutto considerando l'abitudine al rumore dei circa 60mila tifosi che hanno riempito San Siro in ciascuna partita da inizio stagione.
Stavolta gli spettatori non vanno oltre quota cinquecento, tra i circa duecento 'ospiti' per squadra e i giornalisti. «Sembrerà una partita ad Appiano», aveva detto Spalletti alla vigilia e in effetti l'ambiente è stato simile: si sono sentite soltanto le voci dei giocatori dal campo e non è mancata nemmeno qualche parolaccia, soprattutto dopo i fischi dell'arbitro oppure i gol.
Reti che sono arrivate, fin da subito, con esultanze più pacate rispetto al solito. Il tutto mentre all'esterno la polemica dei tifosi aveva caratterizzato il pre-partita, con striscioni di protesta esposti davanti San Siro.
Ad amplificare il clima da partitella in famiglia ci ha pensato l'Inter, capace di mettere la gara subito in discesa.
L'uno-due firmato Icardi (su rigore) e Candreva nei primi sette minuti ha, di fatto, consegnato la sfida ai nerazzurri, che nei restanti ottanta minuti si sono limitati al compitino, tuttavia non senza qualche distrazione di troppo.
Al Benevento non è bastato il coraggio, perché all'Inter sono bastate poche accelerazioni per chiudere la partita. Come quella che, allo scadere del primo tempo, ha portato al primo gol in nerazzurro di Dalbert con un mancino di potenza.
Qualche buona indicazione è arrivata per Spalletti, seppur l'esperimento Icardi-Lautaro Martinez meriterebbe test più probanti. E forse non è un caso se, con l'uscita del capitano all'intervallo, nella ripresa il giovane argentino si sia scatenato con una doppietta, mentre il Benevento ha trovato i gol della bandiera con Insigne e Bandinelli, con Candreva a chiudere la sfida con la rete conclusiva del 6-2.
L'Inter parte col piede giusto nel 2019, in vista della sfida con il Sassuolo di sabato in un San Siro che sarà meno silenzioso, vista almeno la presenza dei bambini in tribuna.
Spalletti con il Benevento ha operato un ampio turnover anche se non ha rinunciato alla spina dorsale della formazione titolare, l'asse Skriniar-Brozovic-Icardi.
Da segnalare l'esordio stagionale in difesa per Ranocchia, mentre tra i pali trova spazio Daniele Padelli. Malgrado in campo ci sia una formazione con molte riserve, per l'Inter nessun problema a superare il Benevento di Bucchi, volenteroso e in campo con la formazione titolare in campionato, ma tecnicamente molto inferiore ai nerazzurri. —
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