«L’Empoli merita di salvarsi, è una società modello»
«La Fiorentina mi piace, così come Pioli: sta giocando un buon calcio e paga soltanto la scarsa vena degli attaccanti»
Nella panoramica di Mister Orrico c'è spazio anche per un'analisi sulle squadre romane e su quelle toscane, impegnate a rincorrere i rispettivi obiettivi di Champions, Europa League e lotta per la salvezza. «Al di là della singola stagione, a me piace guardare ai progetti. E quelli di Roma e Lazio non mi dicono nulla. Non stravedo per Di Francesco, ma gli riconosco un alibi formidabile: gli hanno distrutto la squadra, vendendo i giocatori di maggior classe, da Alisson a Nainggolan e Strootman, senza contare le cessioni dell'anno precedente, Salah su tutti. Più che mettere l'accento sulle capacità di Monchi nel fare cassa, ci si dovrebbe concentrare sui buchi enormi rimasti nello scacchiere giallorosso. La Roma resta una squadra ben organizzata, con una gestione oculata che bada più ai bilanci che non ai risultati. Questa è anche la storia della Lazio, il cui massimo sacrificio sinora è stato non cedere i più forti. Ma state sicuri che se a Lotito danno i soldi, li vende sicuro. Non per niente è famoso per il suo “pagare moneta, vedere cammello”».
Capitolo toscane: «Per quanto si vede in campo, l'Empoli meriterebbe di salvarsi. Sul piano umano, si può criticare l'esonero di Andreazzoli, cui è stato dato il benservito dopo le sconfitte con alcune delle squadre più forti del campionato. Il suo Empoli stupiva per il modo in cui teneva il campo, per l'assenza di timore reverenziale, per la continuità nel bel gioco che ne aveva già caratterizzato la promozione. Ma nel calcio si dice che giocare bene è da fessi, perché spesso si perde. L'Empoli può riuscire comunque a rimanere in A, ma anche se dovesse retrocedere, non sarebbe un dramma: la società è ben strutturata, una realtà modello per programmazione e lungimiranza».
E la Fiorentina?
«Mi piace. Apprezzo il lavoro di Pioli, un uomo serio, posato, con quell'eleganza che sarebbe opportuno ritrovare anche in altri ambienti. Finora la Viola non ha giocato male, anzi: ha un assetto solido, come testimoniato dalla difesa, tra le migliori del torneo. Ha ricominciato un percorso di crescita, vista la rosa più giovane della Serie A, ma lamenta la scarsa vena realizzativa degli attaccanti. Non so se Muriel risolverà il problema, ma è un acquisto incoraggiante. Spero però che Pioli lo faccia giocare con Simeone, senza bruciare l'argentino: ha deluso, ma sono convinto che sia ancora importante per la corsa verso l’Europa League». —
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