Partita preparata bene e giocata anche meglio: bravi !
Sul 3-1 di Giannetti ci assale il desiderio: “Metto Livescore e guardo la classifica?”. La passione travolge tutto e gli occhi tornano a brillare anche davanti a quella lista di squadre che prima sembrava un necrologio. Dopo giorni, settimane, mesi di angoscia, adesso si intravede una luce non solo sotto il profilo del gioco ma anche dei numeri. E’ una grande vittoria quella firmata a Carpi, un 4-1 che profuma di Natale. E ci regala un Livorno da applausi
Partita preparata bene e giocata meglio. Merito senza dubbio di Breda che è venuto a giocarsela senza i suoi due migliori uomini Diamanti (squalificato) e Valiani (febbre alta) e con Luci in panchina per non usurarlo. Se tutti sanno ciò che bisogna fare in campo, la ricetta può essere lo stesso vincente. E così è stato. Sa cosa vuole questo Livorno e ora può contare su giocatori rigenerati come Agazzi (motorino infinito), Raicevic (indomabile), Bogdan (muro del pianto per gli avversari). E se per caso Giannetti è davvero quello che abbiamo visto nell’ultimo quarto d’ora...
Il Livorno ha vinto perché ha messo subito il suo timbro alla partita. Il gol al 10’ di Pedrelli (gran colpo di testa angolato su cross di Bruno) è stato solo la logica conseguenza di una pressione costante, col Carpi mai capace di superare la metàcampo. Roba da mangiarsi le mani 3’ dopo quando il colpo di testa di Raicevic è andato a sbattere sulla traversa ma dopo il primo quarto d’ora il Livorno ha iniziato a perdere metri. Anche logico, per carità, mica il Carpi poteva fare lo spettatori.
Ma quel gol al 25’ di Di Noia si poteva evitare, perché stavolta lo schermo davanti alla difesa non ha funzionato ma anche i centrali dovevano fare meglio. Sull’1-1 la partita ha trovato il suo equilibrio, col Livorno pericoloso su un gran tiro da fuori di Raicevic e al 44’ graziato dal palo su una grande azione di Machach che saltava gli uomini come fossero birilli.
Ma la parentesi grigia si è chiusa qui. Il Livorno ha dimostrato di avere ben altro spessore del Carpi e nel secondo tempo ha ucciso la partita. Il 2-1 è arrivato per assurdo dai due peggiori fino a quel momento, sull’asse Rocca-Murilo. Una volta riconquistato il vantaggio, non c’è stato pane secco per nessuno. Bogdan (ben supportato da Dainelli) ha messo il bostik dietro, Breda ha azzeccato i cambi inserendo Maicon e Giannetti e proprio i due nuovi entrati hanno dato i colpi del ko a un Carpi che nel secondo tempo non ha mai tirato in porta. La velocità di Maicon ha tranciato la difesa avversaria e Giannetti ha mostrato quell’istinto da killer che ci è tanto mancato sino a oggi. Il 4-1 finale ci sta tutto.
E ora, già che ci siamo, torniamo a guardare la classifica. E’ ancora lunga, lunghissima, ma non siamo più laggiù in fondo. —
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