Mister Baldini non cerca scusanti «Dobbiamo imparare la lezione»
Il tecnico rende merito agli avversari ed elogia i suoi per l’impegno «Ci hanno messo il cuore, è ciò che conta, accettiamo il risultato»
dopo il 90’
No, non è da Carrarese appellarsi alle assenze o ad altro. Lo ripete in sala stampa mister Silvio Baldini al termine della partita tra Carrarese-Siena; una sconfitta che ferma a quota 8 i risultati utili consecutivi dei marmiferi. Al tecnico azzurro chiediamo allora quanto possano aver inciso le numerose assenze nel derby.
«La Carrarese ha un grande organico. Questa è la nostra squadra e non dobbiamo pensare a chi c'è e a chi non c'è. Non è un atteggiamento da noi. Impariamo ad accettare quello che è il verdetto del campo. Oggi (ieri, ndr) il campo ha detto così, perché ve lo ripeto qui o si vince o si impara. Oggi si impara», replica Baldini che continua toccando la questione stadio. «Giocare davanti ai nostri tifosi? È una cosa normale avere il diritto di giocare davanti al proprio pubblico», aggiunge. Poi si torna sul match. «Le partite si possono perdere, ma bisogna sempre dare tutto quello che si ha. Come altre volte oggi (ieri, ndr) i miei giocatori hanno fatto una bella prestazione. Accettiamo il risultato del campo, dobbiamo essere ancora più bravi perché il campionato è lungo. Il Siena? Non parlo degli avversari, noi dobbiamo essere bravi a cercare di uscire da certe partite con quelle che sono le nostre qualità; eravamo riusciti a pareggiare, poi poco dopo abbiamo ripreso gol. Diamo merito all'avversario. I miei ci hanno messo il cuore e l'importante è quello. Cerchiamo di migliorarci», va avanti il tecnico che fa il punto anche sulle condizioni di Cassio Cardoselli. Il centrocampista classe 1998 era infatti in tribuna. «A seguito di un contrasto giovedì in allenamento ha preso una botta sul menisco e ha un versamento - fa sapere l'allenatore azzurro -. Tempi? Speriamo che siano brevi; è stato a Perugia dal dottor Cerulli per una prima visita e ci ha detto che non è niente di grave».
Prima di chiudere spazio alle parole dell'imprenditore Manrico Gemignani sulla vicenda stadio dei Marmi. Qualche battuta – come scriviamo a parte – e molti ringraziamenti. Tra questi però spicca l'assenza di piazza Due Giugno. Dopo le parole poi c'è il tempo anche per una dedica speciale di cui parliamo a parte. —
Luca Barbieri
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