Il Tirreno

Livorno

PISCINA AZZURRA 

Federica e il podio: arrivano le nozze d’oro

Con il bel bronzo della staffetta 4x100 mista ecco la cinquantesima medaglia internazionale per la fuoriclasse di Spinea

3 MINUTI DI LETTURA





HANGZHOU (Cina). - Tre argenti, quattro bronzi e dodici medagliati; sette quarti posti agrodolci, 36 primati personali con 17 record italiani e 5 migliori prestazioni in tessuto. L’Italia chiude da protagonista i campionati mondiali di nuoto in vasca corta, ad Hangzhou, in Cina, con l’argento in apertura di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e il bronzo della 4x100 mista femminile in chiusura. Non basta, purtroppo, il secondo tempo della carriera a Paltrinieri per tornare a vincere il titolo iridato. Il primatista mondiale in 14’08”06 (passaggi ai 400 in 3’44”02 e 800 in 7’31”33) cede a Mykhailo Romanchuk, che l’aveva già battuto agli europei di Copenhagen nel dicembre scorso: 14’09”14 contro 14’09”87 al termine di una gara strepitosa, ovviamente la più veloce della storia. Il campione di tutte le vasche (olimpico, bimondiale e trieuropeo in lunga, bieuropeo e mondiale in corta) attacca subito, nuota addirittura sotto al record mondiale per due terzi di gara coi passaggi ai 400 in 3’43”01 e 800 in 7’30”31, record italiano.

L’ucraino, vicecampione mondiale ed europeo in lunga, resta a una misura fino ai 1000 metri quando l’azzurro perde gradualmente di efficacia, accorcia la bracciata, e subisce la regolarità del ventiduenne di Rivne che risale e si mette in modalità sorpasso negli ultimi 200 metri. Paltrinieri non ci sta, risponde con carattere, con volontà, ma perde il confronto in velocità finché cede nell’ultima vasca: 25”84 contro 27”16. Il duello, seppur amaro per il nuoto italiano, esalta la prestazione di entrambi: basti pensare che bronzo è conquistato dal norvegese Henrik Christiansen in 14’19”39. Per Paltrinieri è la quarta medaglia iridata consecutiva dopo l’argento a Istanbul nel 2012 in 14’31”13, l’oro a Doha nel 2014 in 14’16”10 e l’argento a Windsor 2016 in 14’21”94. In coda di giornata il colpo di scena. La staffetta mista femminile conquista la medaglia di bronzo in 3’51”38, record italiano, approfittando della squalifica dell’Australia. Medaglia inedita: cinquantesima internazionale di Federica Pellegrini nella sua straordinaria carriera e cinquantesima nella rassegna per il nuoto italiano dal 1993 ad oggi: 6 ori, 25 argenti e 19 bronzi.

Le azzurre buttano giù 1”5 al precedente che il Circolo Canottieri Aniene aveva nuotato in Coppa Brema a Riccione lo scorso aprile. Questa volta invece apre Margherita Panziera che va al di sopra del personale nuotato in batteria (57”23 contro 58”39) per un settimo posto che Martina Carraro trasforma in quarto in 1’04”47. Posizione mantenuta da Di Liddo in 56”41 e dalla Divina che chiude in 52”11 tenendo a distanza il Giappone (3’51”81). L’Australia paga il cambio anticipato in terza frazione di Emily Seebohm e lascia il podio alle azzurre che lo completano con gli Stati Uniti (3’45”58) e la Cina (3’48”80).«Sono molto contenta per la prestazione e personalmente perché ho conquistato la cinquantesima medaglia internazionale della carriera - spiega Federica - questa volta abbiamo avuto un pò di fortuna che nella vita serve sempre. Sono contenta di tornare a casa con una medaglia e con la mascotte. Sono contenta della settimana. Ho retto tutti i turni di gara con lo stesso ritmo. Del 200 che non nuotavo da un anno e mezzo. Della 4x200 che sta tornando». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web