Italia
Vullo si gode il derby «Cuore e carattere, è stata una grande Us»
il puntoUmore agli opposti per U.S. Livorno e Invictus Libertas all’indomani del derby vinto per 63-59 dalla compagine amaranto (Serie C Silver). U.S. LIVORNOI favori del pronostico - dopo 5...
il punto
Umore agli opposti per U.S. Livorno e Invictus Libertas all’indomani del derby vinto per 63-59 dalla compagine amaranto (Serie C Silver).
U.S. LIVORNO
I favori del pronostico - dopo 5 sconfitte consecutive e una lista di defezioni abbastanza articolata - senza dubbio non pendevano dalla parte della squadra di coach Vullo: «Come dico sempre ai ragazzi - spiega l’allenatore subentrato tre settimana fa a Simone Sanna - non è importante chi va in campo, ma l’atteggiamento con il quale si va in campo. E in tal senso ci tengo ad elogiare il collettivo che ha dovuto fare a meno di Massimo Volpi (neo papà, ndr), Ghezzani, Bettini (frattura al dito), Ristori (38 di febbre) e di Seminara, uscito malconcio dal parquet nel secondo quarto e portato subito all’ospedale per effettuare dei controlli. Gli alibi c’erano tutti, ma al contrario i ragazzi hanno risposto con una prestazione concreta e di grande carattere. Durante la settimana, nonostante la pesante sconfitta di Quarrata, avevo intuito che il vento sarebbe potuto cambiare e così è stato. Concludo facendo i complimenti a Gregorio Locci (’98), alla prima presenza in stagione, decisivo per dare minuti di respiro a Congedo, Davini e Volpi».
INVICTUS LIBERTAS
Con le dovute proporzioni, ma se ai Golden State Warriors togliete Curry e Thompson pure Steve Kerr andrebbe in difficoltà. E così è stato sabato sera per coach Walter Angiolini, viste le condizioni non ottimali di Leonardo Niccolai (in campo con la caviglia ancora dolorante) e i minuti centellinati ad Alessio Melosi (dolore al tendine d’Achille) e Luca Marini (risentimento muscolare).
Senza tre perni del quintetto l’Invictus non è riuscita ad esprimersi sui livelli d’inizio stagione, incassando il secondo ko di fila: «Affrontare un derby, in trasferta, con Niccolai al 20% e Melosi e Marini a mezzo servizio non ci ha permesso di mettere sul piatto tutte le nostre carte - ribatte il tecnico dell’Invictus - detto questo, faccio un plauso all’U.S. Livorno che ha avuto più fame di vincere. Di fronte alle assenze è necessario trovare “altre strade” e questo non lo abbiamo fatto con la dovuta determinazione. Adesso testa al prossimo impegno contro la Folgore Fucecchio, nella speranza di svuotare l’infermeria». —
ANDREA MASINI
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